Se vivi in Campania, soprattutto in zone ricche di materiali vulcanici come il tufo, potresti essere esposto al radon senza saperlo. Questo gas radioattivo naturale, completamente invisibile e inodore, può accumularsi nelle abitazioni rappresentando un rischio concreto per la salute polmonare. Il seminario organizzato da A2C a Trecase ha fornito informazioni essenziali per comprendere questo fenomeno e imparare come proteggere la propria famiglia, offrendo strumenti pratici per identificare e ridurre la presenza di radon negli ambienti domestici.
Il radon è un gas nobile radioattivo, incolore, inodore e insapore, che si forma naturalmente dal decadimento dell'uranio-238 presente nelle rocce e nel terreno. In Campania è particolarmente diffuso a causa della natura vulcanica del sottosuolo: materiali come tufo, granito e porfido possono rilasciare quantità significative di questo gas, che risale e penetra nelle abitazioni attraverso crepe, fessure e punti aperti delle fondamenta.
Le vie di ingresso più comuni includono giunti di costruzione mal sigillati, cavità nelle pareti, scarichi a pavimento, tubature che attraversano le fondamenta e scantinati non impermeabilizzati. Essendo più denso dell'aria (circa 7,5 volte), il radon tende ad accumularsi nei piani bassi, con concentrazioni più elevate in cantine, seminterrati e piani terra.
La concentrazione di radon in un edificio dipende da diversi fattori: la geologia del terreno, i materiali da costruzione utilizzati, le caratteristiche costruttive dell'edificio e le abitudini di ventilazione. L'effetto camino tipico dei mesi invernali, quando le finestre restano chiuse a lungo, intensifica ulteriormente l'accumulo del gas.
Quando viene inalato, il radon si decompone rapidamente nei polmoni generando particelle alfa altamente energetiche. I prodotti di decadimento (principalmente polonio-218 e polonio-214) si depositano nel tessuto polmonare, dove emettono radiazioni ionizzanti che danneggiano le cellule epiteliali, aumentando il rischio di tumore polmonare.
Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, in Italia si registrano circa 3.200 decessi annui per tumori polmonari attribuibili al radon, che rappresenta la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo di sigaretta, e la prima tra i non fumatori. Il rischio per i fumatori è moltiplicativo, non semplicemente additivo.
La Campania risulta tra le regioni italiane più esposte, con concentrazioni medie superiori alla media nazionale. Le province di Napoli, Salerno e Avellino mostrano valori particolarmente elevati in numerose aree, rendendo indispensabile una corretta valutazione del rischio negli edifici esistenti.
La misurazione del radon è il primo passo per valutare il rischio. Il metodo più affidabile prevede l'utilizzo di dosimetri passivi a tracce nucleari, posizionati negli ambienti più critici per un periodo di almeno 3 mesi durante la stagione di riscaldamento, quando le finestre restano chiuse e la concentrazione raggiunge i valori massimi. I rilevatori vanno collocati al piano più basso abitato, lontano da finestre e fonti di calore, in locali utilizzati per almeno 4 ore al giorno.
Una volta accertate concentrazioni elevate, si può intervenire con diverse strategie di mitigazione:
Soluzioni impiantistiche: ventilazione meccanica controllata per garantire un ricambio d'aria costante; depressurizzazione del suolo mediante ventole che aspirano il radon prima che entri nell'edificio; pressurizzazione dell'edificio per impedire l'ingresso del gas.
Miglioramenti dell'involucro edilizio: sigillatura di crepe e fessure nelle fondamenta, installazione di membrane impermeabili sotto la soletta, miglioramento dell'isolamento del piano terra, ventilazione naturale dei locali seminterrati.
L'efficacia di questi interventi può variare dal 50% al 90% di riduzione delle concentrazioni, a seconda della situazione specifica e della combinazione di soluzioni adottate. Le stesse tecniche presentate nel seminario sono alla base delle misurazioni radon eseguite da A2C nelle abitazioni di Salerno, Avellino e Napoli.
Il seminario organizzato da A2C a Trecase l'8 novembre 2019 ha rappresentato un'importante occasione di formazione per cittadini, tecnici e amministratori locali. L'evento ha permesso di diffondere conoscenze aggiornate su un tema spesso sottovalutato, fornendo ai partecipanti strumenti concreti per valutare la propria situazione abitativa e prendere decisioni informate.
Durante l'incontro sono stati trattati aspetti tecnici, normativi e pratici della prevenzione del rischio radon: dalla misurazione alla scelta dell'intervento più adatto, con particolare attenzione alle specificità geologiche del territorio vesuviano. Al termine è stato rilasciato un attestato di partecipazione a tutti gli iscritti.

I tecnici A2C eseguono misurazioni del gas radon in abitazioni e luoghi di lavoro, con dosimetri passivi certificati e confronto rispetto ai limiti del D.Lgs. 101/2020. Se necessario, vengono indicate le soluzioni di mitigazione più adatte all'edificio.
Per appartamenti fino a 100 m²: 250 €
(oneri fiscali e previdenziali inclusi, escluse spese di trasferta).
Per immobili più grandi o con più punti di misura: preventivo personalizzato.
📍 Servizio attivo nelle province di Salerno e Avellino.
Quanto tempo occorre per misurare correttamente il radon in casa?
La misurazione deve durare almeno 3 mesi durante il periodo invernale, quando le finestre rimangono chiuse più a lungo. Questo periodo permette di ottenere un valore medio rappresentativo delle reali condizioni di esposizione nell'arco della stagione più critica.
Il radon è presente solo nelle case vecchie?
No, il radon può essere presente anche in edifici di nuova costruzione. La concentrazione dipende principalmente dalla geologia del terreno e dai materiali da costruzione utilizzati, non dall'età dell'edificio. In zone vulcaniche come il napoletano il rischio riguarda qualsiasi tipo di immobile.
Aprire le finestre è sufficiente per eliminare il radon?
La ventilazione naturale aiuta a ridurre le concentrazioni, ma non sempre è sufficiente. In caso di valori elevati, sono necessari interventi tecnici specifici come la ventilazione meccanica controllata o la sigillatura delle vie d'ingresso del gas.
È obbligatorio misurare il radon nelle abitazioni private?
Per le abitazioni private non esiste un obbligo generale, ma in Campania la L.R. 13/2019 ha introdotto l'obbligo per i locali a piano terra. Per tutti gli altri immobili la misurazione è fortemente raccomandata, soprattutto nelle zone a più alto rischio geologico.
Quali sono i costi per la misurazione del radon?
Il costo della misurazione professionale con dosimetri passivi in appartamenti fino a 100 m² è di 250 €, oneri inclusi. Per edifici con più punti di misura o superfici maggiori viene fornito un preventivo personalizzato. La mitigazione, se necessaria, ha costi variabili in base al tipo di intervento.

Il radon è un problema reale, misurabile e risolvibile. Con le giuste informazioni e una misurazione professionale è possibile valutare con precisione il livello di esposizione e intervenire in modo mirato per proteggere la salute di chi vive e lavora nell'edificio.