Un appartamento al piano terra in un condominio di Salerno, in zona costiera. Struttura in cemento armato, tamponature in laterizio, nessun materiale lapideo di origine vulcanica. Il proprietario, M*** P***, sapeva che vivere al piano terra comportava un rischio statisticamente più elevato di accumulo di gas Radon: il gas è più pesante dell'aria, penetra dal suolo attraverso microfessure e si concentra nei locali più bassi. Quel che non sapeva era se la sua abitazione, piccola e spesso tenuta chiusa, rientrasse tra i casi problematici. La misurazione ha dato una risposta chiara e rassicurante.
A2C è stata incaricata di eseguire la misurazione del gas Radon in un appartamento situato al piano terra di un edificio condominiale nel comune di Salerno. L'immobile, costruito in cemento armato con tamponature presumibilmente in laterizio, ha una superficie di circa 40 m² e un'altezza media di 3,5 m. Non è presente aerazione forzata, né sono stati rilevati materiali costruttivi particolarmente emissivi — nessuna presenza di tufo, granito o porfido nelle strutture.
Al momento del sopralluogo non si riscontravano crepe significative nell'intonaco né tracce di umidità o condensa. La frequenza di utilizzo dell'appartamento, dichiarata dal committente, era di circa 4 giorni a settimana per circa 8 ore al giorno — un livello di occupazione parziale, ma sufficiente per rendere significativa una valutazione dell'esposizione media.
Il piano terra rimane la tipologia abitativa con la maggiore probabilità di accumulo di Radon: il gas entra prevalentemente attraverso il contatto diretto con il suolo — pavimento, pareti interrate, giunti strutturali — e nei locali poco ventilati può raggiungere concentrazioni rilevanti prima che ci si accorga del problema. In Campania, dove la geologia è caratterizzata da materiali vulcanici ricchi di uranio e radio, la preoccupazione del committente era tutt'altro che infondata.
È stato posizionato 1 dosimetro passivo a tracce nucleari CR-39, analizzato da laboratorio accreditato secondo il metodo UNI ISO 11665-4:2021. Il dosimetro è stato installato nella stanza da letto, a circa 1,5 m dal pavimento, lontano da fonti di calore e ricambio d'aria, in conformità alle linee guida ISPRA per le misure di Radon in ambienti residenziali RTI CTN_AGF 4/2004.
La posizione di campionamento — la camera da letto — è stata scelta come ambiente rappresentativo per l'esposizione cronica, in quanto è il locale in cui il committente trascorre il numero maggiore di ore consecutive. Le misurazioni di Radon in ambienti residenziali privilegiano i locali a maggiore occupazione notturna per stimare correttamente la dose effettiva.
| Ambiente | Piano | Concentrazione Radon | Limite D.Lgs. 101/2020 | Esito |
|---|---|---|---|---|
| Stanza da letto | Piano terra | 41 Bq/m³ | 300 Bq/m³ | ✔ Conforme |

«Il risultato è tra i più bassi che abbiamo rilevato in un appartamento al piano terra in area urbana. La struttura in cemento armato e laterizio, senza materiali vulcanici, si è comportata come atteso: nessuna via di ingresso significativa per il gas.»
Le conclusioni della relazione tecnica sono univoche: nessun intervento di bonifica è necessario. La concentrazione di Radon rilevata è ampiamente al di sotto del limite di 300 Bq/m³ previsto dal D.Lgs. 101/2020, e nettamente inferiore anche ai valori medi nazionali per le abitazioni italiane (stimati dall'ISPRA intorno a 70 Bq/m³).
La struttura ha mostrato le caratteristiche che favoriscono una bassa permeabilità al Radon: cemento armato ben compatto, tamponature in laterizio, assenza di materiali vulcanici emissivi, pavimentazione senza discontinuità evidenti. In assenza di interventi strutturali significativi, le concentrazioni di Radon nell'appartamento possono essere considerate stabili nel tempo.
Come raccomandazione precauzionale, è stata comunque indicata la buona prassi di ventilare i locali per almeno 20-30 minuti al giorno, aprendo le finestre nelle ore di minor traffico. Questa semplice abitudine, a costo zero, favorisce il ricambio naturale dell'aria e mantiene le concentrazioni di Radon — così come di altri inquinanti interni — ai livelli più bassi possibile.

I tecnici A2C eseguono la misurazione del gas Radon in abitazioni e luoghi di lavoro, con confronto rispetto ai limiti normativi vigenti (D.Lgs. 101/2020 e L.R. Campania 13/2019). Se necessario, vengono indicate soluzioni per ridurre l'esposizione.
Per appartamenti fino a 100 m²: 250 €
(oneri fiscali e previdenziali inclusi, escluse spese di trasferta).
Per immobili più grandi o esigenze specifiche: preventivo personalizzato.
📍 Servizio attivo nelle province di Salerno e Avellino.
Il presente servizio è attivo esclusivamente nei seguenti comuni: Salerno, Cava de' Tirreni, Castiglione del Genovesi, Pellezzano, Vietri sul Mare, Baronissi, Fisciano, Pontecagnano Faiano, San Mango Piemonte, Cetara, Bellizzi, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Pagani, Battipaglia, Sant'Egidio del Monte Albino, Montoro Inferiore, Minori, Maiori, Corbara, Nocera Superiore, Eboli, Roccapiemonte, Angri, Atrani, Montecorvino Pugliano, Castel San Giorgio, Amalfi, San Valentino Torio, Solofra, San Marzano sul Sarno, Sarno, Bracigliano, Scafati, Pompei, Montoro Superiore, Siano, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Striano, Forino, Ravello, Gragnano, Poggiomarino, Torre Annunziata, San Cipriano Picentino, Scala, Lettere, Casola di Napoli, Praiano, Conca dei Marini, Tramonti, Serino, Castellammare di Stabia, San Giuseppe Vesuviano, Santo Stefano del Sole, Cesinali, Terzigno, Campagna, Palma Campania, Ottaviano, Aiello del Sabato, Trecase, Albanella, San Gennaro Vesuviano, Calvanico, Atripalda, Capriglia Irpina, Pimonte, Marigliano, Nola, San Paolo Bel Sito, Contursi Terme, Furore, Torre del Greco, Mariglianella, Avellino, Contrada, Vico Equense, Tufino, San Vitaliano, Scisciano, Comiziano, Saviano, Casamarciano, Camposano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Brusciano, Palomonte, Portici, Cicciano, Acerno, Cercola, San Giorgio a Cremano, Sant'Anastasia, Pomigliano d'Arco, Oliveto Citra, Domicella, Colliano, Baiano, Montefalcione, Pratola Serra, Volla, Altavilla Silentina, Sicignano degli Alburni, Liveri, Castello di Cisterna, Polla, Agerola, Pollena Trocchia, Napoli, Cimitile, Avella, Acerra, Montefredane, San Michele di Serino, Monteforte Irpino, Mercogliano, Positano, Candida, Parolise, Lauro, Moschiano, Manocalzati, Olevano sul Tusciano, Quindici, Giffoni Valle Piana, Valva, Buccino, Giffoni Sei Casali, Visciano, Carbonara di Nola, Postiglione, Casavatore, Pertosa, Casoria, Sorbo Serpico, San Potito Ultra, Pago del Vallo di Lauro, Casalnuovo di Napoli, Romagnano al Monte, Auletta, Recale, Casagiove, San Nicola la Strada, Sant'Angelo a Scala, Marzano di Nola, Mugnano del Cardinale, Afragola, Arzano, Crispano, Casapulla, Meta, Grottolella, Ospedaletto d'Alpinolo, Taurano, Pietradefusi, Montemiletto, Capaccio, Castelcivita, Santomenna, Curti, San Prisco, Sirignano, Petina, Caserta, Capodrise, Trentinara, Torre Le Nocelle, Caivano, Cardito, Melito di Napoli, Sant'Arpino, Succivo, Sala Consilina, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Portico di Caserta, Piano di Sorrento, Montefusco, Roccarainola, Frattaminore, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Cesa, Macerata Campania, Santa Maria Capua Vetere, San Rufo, Quadrelle, Aquara, Marcianise.
Il piano terra è sempre più a rischio Radon rispetto ai piani superiori?
In generale sì, perché il Radon entra prevalentemente attraverso il contatto diretto con il suolo. Ma il rischio dipende anche dalla permeabilità della struttura, dalla geologia locale e dalla ventilazione degli ambienti. Appartamenti ben costruiti in cemento armato, come nel caso di questo studio, possono presentare concentrazioni molto basse anche al piano terra. L'unico modo per avere certezza è misurare.
Misurare in pochi mesi ha lo stesso valore di una misurazione annuale?
Una misurazione semestrale o trimestrale ha valore indicativo ma non soddisfa pienamente i criteri normativi, che richiedono una media annua. In ambienti residenziali, tuttavia, i valori ottenuti in stagione fredda — quando le finestre restano chiuse più a lungo — tendono a essere rappresentativi del caso peggiore. Un valore basso in queste condizioni è quindi particolarmente rassicurante.
Se la misurazione è andata bene, devo rifarla in futuro?
Non c'è un obbligo normativo per i privati di ripetere la misurazione residenziale con cadenza fissa. È tuttavia buona norma rieseguirla se si effettuano interventi strutturali significativi — rifacimento del pavimento, nuove tamponature, modifiche alle fondamenta — che potrebbero alterare le vie di ingresso del gas. Anche un cambio d'uso dei locali (es. un piano interrato trasformato in abitazione) richiede una nuova valutazione.
Ventilare i locali abbassa davvero le concentrazioni di Radon?
Sì, in modo significativo. Il Radon si accumula negli ambienti chiusi perché il ricambio d'aria è insufficiente a diluirlo. Aprire le finestre per 20-30 minuti al giorno, anche in inverno, è sufficiente a mantenere le concentrazioni ai livelli minimi. Negli edifici con impianto di ventilazione meccanica controllata il problema è ulteriormente ridotto in modo automatico.
Quanto tempo serve tra il posizionamento dei dosimetri e il risultato?
I dosimetri passivi CR-39 restano posizionati per un periodo variabile — da 3 mesi a 1 anno — in funzione della tipologia di misurazione. Al termine dell'esposizione, i rilevatori vengono inviati a laboratorio accreditato ACCREDIA per l'analisi. I risultati sono disponibili in circa 3-4 settimane dalla restituzione dei dosimetri.
Un risultato conforme non va preso come dato scontato: dipende dal tipo di struttura, dalla geologia del sito e dalle abitudini di ventilazione. Conoscere la concentrazione di Radon nella propria abitazione è la scelta più responsabile che un proprietario di casa possa fare per la salute della propria famiglia.