Hai mai sentito parlare di campi elettromagnetici e non sapevi bene di cosa si trattasse? Il 26 febbraio 2025 si è tenuto a Camposano (NA) un importante evento formativo sui campi elettromagnetici e la tecnologia 5G, organizzato dall'associazione WE CAN con la partecipazione tecnica di A2C. Un'occasione concreta per cittadini e professionisti di approfondire un tema che tocca direttamente la vita quotidiana: l'esposizione ai CEM in casa e sul lavoro. Comprendere cosa sono i campi elettromagnetici, come si misurano e come si gestisce l'esposizione è oggi fondamentale per fare scelte consapevoli sulla propria abitazione.
I campi elettromagnetici (CEM) sono forme di energia che si propagano nello spazio generate da cariche elettriche in movimento. Si dividono in due grandi categorie: i campi a bassa frequenza (50 Hz della rete elettrica domestica, linee ad alta tensione, cabine di trasformazione) e i campi ad alta frequenza (antenne di telefonia mobile, Wi-Fi, tecnologia 5G).
In ambito domestico, le sorgenti più comuni di esposizione a bassa frequenza sono i cavi elettrici dentro le pareti, i quadri elettrici, gli elettrodomestici e i trasformatori. Per le alte frequenze, le sorgenti principali sono i router Wi-Fi, i telefoni cellulari e le antenne di telefonia mobile presenti sul territorio. La presenza simultanea di più sorgenti rende necessaria una valutazione strumentale professionale per stimare l'esposizione reale.
Un aspetto spesso trascurato è la differenza tra campo di immissione (quello che arriva all'interno dell'abitazione da sorgenti esterne come antenne o linee elettriche) e campo generato internamente dagli impianti dell'edificio stesso. Quest'ultimo è spesso la causa principale di esposizioni elevate nelle abitazioni, specie in presenza di impianti elettrici non a norma o mal posizionati.
L'esposizione prolungata a campi elettromagnetici è oggetto di studio da decenni. Lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha classificato i campi magnetici a bassa frequenza come possibilmente cancerogeni per l'uomo (Gruppo 2B), sulla base di studi epidemiologici su esposizioni superiori a 0,4 μT. Per le alte frequenze, la stessa classificazione è stata estesa nel 2011 alle radiofrequenze emesse da telefoni cellulari.
La normativa italiana si applica alle installazioni fisse (antenne, linee elettriche, cabine), non ai dispositivi portatili personali. Per le esposizioni professionali, il riferimento è il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), che impone al datore di lavoro la valutazione del rischio CEM per i propri dipendenti.
La misurazione dei campi elettromagnetici richiede strumentazione calibrata e metodologie differenziate in base alla tipologia di campo. Per le basse frequenze si utilizzano gaussmetri e sonde isotropiche che misurano il campo magnetico in microtesla (μT) e il campo elettrico in volt/metro (V/m). Per le alte frequenze si impiegano analizzatori di spettro e antenne calibrate che misurano la densità di potenza e il campo elettrico su tutto lo spettro di frequenze di interesse.
Durante il seminario di Camposano, i tecnici A2C hanno mostrato dal vivo le procedure di misura, spiegando la differenza tra misurazioni istantanee e misurazioni in banda larga, e come interpretare correttamente i risultati in relazione ai limiti normativi. Un punto chiave è che gli strumenti commerciali economici spesso forniscono dati imprecisi o fuorvianti: solo la strumentazione professionale calibrata garantisce risultati confrontabili con i limiti di legge.
Il video integrale del seminario è disponibile qui sotto.
Per chi non ha potuto partecipare all'evento, i contenuti sono disponibili anche come corso online sulla piattaforma corsi.ticonsiglia.it, con attestato di partecipazione al termine del percorso.





Il seminario ha ricevuto copertura da parte di due testate locali. Comunicare il Sociale ha pubblicato un articolo sull'evento (leggi l'articolo), evidenziando l'importanza della formazione sui CEM nell'era del 5G. Assowecan ha dedicato un resoconto completo all'iniziativa sul proprio portale (leggi il resoconto).

I tecnici A2C eseguono misurazioni dei campi elettromagnetici — sia a bassa frequenza che ad alta frequenza — in abitazioni e luoghi di lavoro, con confronto rispetto ai limiti normativi vigenti. Se necessario, vengono indicate soluzioni per ridurre l'esposizione: schermature, modifica degli impianti, zonizzazione degli spazi.
Per appartamenti fino a 100 m²: 250 €
(oneri fiscali e previdenziali inclusi, escluse spese di trasferta).
Per immobili più grandi o esigenze specifiche: preventivo personalizzato.
📍 Servizio attivo nelle province di Salerno e Avellino.
Il presente servizio è attivo esclusivamente nei seguenti comuni: Salerno, Cava de' Tirreni, Castiglione del Genovesi, Pellezzano, Vietri sul Mare, Baronissi, Fisciano, Pontecagnano Faiano, San Mango Piemonte, Cetara, Bellizzi, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Pagani, Battipaglia, Sant'Egidio del Monte Albino, Montoro Inferiore, Minori, Maiori, Corbara, Nocera Superiore, Eboli, Roccapiemonte, Angri, Atrani, Montecorvino Pugliano, Castel San Giorgio, Amalfi, San Valentino Torio, Solofra, San Marzano sul Sarno, Sarno, Bracigliano, Scafati, Pompei, Montoro Superiore, Siano, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Striano, Forino, Ravello, Gragnano, Poggiomarino, Torre Annunziata, San Cipriano Picentino, Scala, Lettere, Casola di Napoli, Praiano, Conca dei Marini, Tramonti, Serino, Castellammare di Stabia, San Giuseppe Vesuviano, Santo Stefano del Sole, Cesinali, Terzigno, Campagna, Palma Campania, Ottaviano, Aiello del Sabato, Trecase, Albanella, San Gennaro Vesuviano, Calvanico, Atripalda, Capriglia Irpina, Pimonte, Marigliano, Nola, San Paolo Bel Sito, Contursi Terme, Furore, Torre del Greco, Mariglianella, Avellino, Contrada, Vico Equense, Tufino, San Vitaliano, Scisciano, Comiziano, Saviano, Casamarciano, Camposano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Brusciano, Palomonte, Portici, Cicciano, Acerno, Cercola, San Giorgio a Cremano, Sant'Anastasia, Pomigliano d'Arco, Oliveto Citra, Domicella, Colliano, Baiano, Montefalcione, Pratola Serra, Volla, Altavilla Silentina, Sicignano degli Alburni, Liveri, Castello di Cisterna, Polla, Agerola, Pollena Trocchia, Napoli, Cimitile, Avella, Acerra, Montefredane, San Michele di Serino, Monteforte Irpino, Mercogliano, Positano, Candida, Parolise, Lauro, Moschiano, Manocalzati, Olevano sul Tusciano, Quindici, Giffoni Valle Piana, Valva, Buccino, Giffoni Sei Casali, Visciano, Carbonara di Nola, Postiglione, Casavatore, Pertosa, Casoria, Sorbo Serpico, San Potito Ultra, Pago del Vallo di Lauro, Casalnuovo di Napoli, Romagnano al Monte, Auletta, Recale, Casagiove, San Nicola la Strada, Sant'Angelo a Scala, Marzano di Nola, Mugnano del Cardinale, Afragola, Arzano, Crispano, Casapulla, Meta, Grottolella, Ospedaletto d'Alpinolo, Taurano, Pietradefusi, Montemiletto, Capaccio, Castelcivita, Santomenna, Curti, San Prisco, Sirignano, Petina, Caserta, Capodrise, Trentinara, Torre Le Nocelle, Caivano, Cardito, Melito di Napoli, Sant'Arpino, Succivo, Sala Consilina, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Portico di Caserta, Piano di Sorrento, Montefusco, Roccarainola, Frattaminore, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Cesa, Macerata Campania, Santa Maria Capua Vetere, San Rufo, Quadrelle, Aquara, Marcianise.
Come faccio a sapere se in casa mia i campi elettromagnetici sono elevati?
L'unico modo affidabile è una misurazione strumentale professionale. Gli strumenti commerciali economici spesso forniscono risultati imprecisi o difficili da interpretare. Un tecnico qualificato misura separatamente le componenti a bassa e alta frequenza e confronta i risultati con i limiti normativi vigenti in Italia.
Le antenne 5G sono più pericolose di quelle 4G?
Non necessariamente. Il 5G utilizza frequenze più elevate ma potenze di trasmissione simili o inferiori rispetto al 4G per singola antenna. I limiti normativi italiani di 6 V/m si applicano indipendentemente dalla tecnologia. Ciò che conta è la misurazione del campo effettivo nell'abitazione, non la tecnologia dell'antenna.
Quali sono le sorgenti di CEM più comuni in una casa?
Le sorgenti principali a bassa frequenza sono i cavi dell'impianto elettrico, i quadri elettrici e gli elettrodomestici. Ad alta frequenza: router Wi-Fi, telefoni cellulari e antenne esterne. I valori più elevati si riscontrano spesso vicino ai contatori dell'energia elettrica o in stanze adiacenti a cabine di trasformazione.
I limiti italiani sui CEM sono davvero tra i più severi al mondo?
Sì. L'obiettivo di qualità italiano di 6 V/m per le alte frequenze è circa 10 volte inferiore alle linee guida ICNIRP adottate da molti paesi europei (61 V/m a 900 MHz). Questo approccio cautelativo tutela maggiormente la popolazione, in particolare nei luoghi di permanenza prolungata come abitazioni e scuole.
Dopo una misurazione, cosa succede se i valori superano i limiti?
Se la sorgente è esterna (antenna, linea elettrica), è possibile presentare esposto all'ARPA competente, che ha il potere di imporre interventi correttivi al gestore. Se la sorgente è interna all'edificio, si può intervenire sull'impianto elettrico o installare schermature specifiche. A2C fornisce indicazioni operative per entrambe le situazioni.
I campi elettromagnetici sono un rischio reale, misurabile e gestibile. Con una misurazione professionale è possibile conoscere la propria esposizione effettiva e, se necessario, intervenire in modo mirato per tutelare la salute di chi vive e lavora nell'edificio.