Il radon è un gas radioattivo invisibile che si forma naturalmente nel suolo e può accumularsi nelle abitazioni raggiungendo concentrazioni pericolose per la salute. L'Organizzazione Mondiale della Sanità lo classifica come la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo di tabacco. La Campania è una delle regioni italiane più esposte, a causa della presenza diffusa di materiale tufaceo e vulcanico nel sottosuolo. Il 29 novembre 2019, A2C ha organizzato in collaborazione con il Comune di Atena Lucana un seminario informativo dedicato ai rischi del radon domestico, agli obblighi di legge e alle soluzioni disponibili per proteggere la propria famiglia.
Il radon è un gas nobile radioattivo — incolore, inodore, insapore — che si origina dal decadimento naturale dell'uranio presente nelle rocce e nei suoli. La sua invisibilità lo rende particolarmente insidioso: non è possibile rilevarne la presenza senza strumentazione dedicata. Nel territorio campano, materiali come il tufo, il granito e le rocce vulcaniche sono fonti significative di emanazione, e si trovano non solo nel sottosuolo ma anche nei materiali da costruzione tradizionalmente impiegati nell'edilizia locale.
Il gas penetra negli edifici attraverso crepe e fessure nelle fondamenta e nei pavimenti a contatto con il terreno, giunti di costruzione non sigillati, passaggi di tubazioni e canalizzazioni, e attraverso i materiali porosi delle murature stesse. Una volta all'interno, tende ad accumularsi nei locali con scarsa ventilazione — soprattutto seminterrati, piani terra e cantine — raggiungendo concentrazioni anche molto superiori alla media esterna.
La concentrazione di radon in un edificio dipende da più fattori: la geologia del sito, le caratteristiche costruttive, il grado di ventilazione e le condizioni meteorologiche. Le variazioni stagionali sono rilevanti: in inverno, con finestre chiuse e riscaldamento attivo, i valori tendono ad essere più elevati. Per questo la misurazione va effettuata preferibilmente nella stagione fredda e per un periodo di almeno tre mesi.
Quando viene inalato, il radon decade rilasciando particelle alfa ad alta energia che si depositano nel tessuto polmonare. Queste radiazioni ionizzanti danneggiano direttamente le cellule epiteliali dei bronchi, aumentando significativamente il rischio di tumore polmonare. L'Istituto Superiore di Sanità stima circa 3.200 decessi annui in Italia per tumori polmonari attribuibili all'esposizione al radon — circa il 10% di tutti i casi diagnosticati nel Paese.
La Campania risulta tra le regioni italiane più esposte al problema, con valori medi regionali sistematicamente superiori alla media nazionale. Le province di Salerno e Avellino presentano concentrazioni frequentemente elevate, con picchi significativi nelle abitazioni costruite su suoli vulcanici o con materiali tufacei. La pagina dedicata alle misurazioni radon di A2C fornisce ulteriori dettagli sulla situazione regionale e sul servizio disponibile.
La misurazione della concentrazione di radon richiede rivelatori specifici e un periodo di esposizione adeguato. Il metodo più affidabile per uso residenziale è il rivelatore a tracce nucleari (CR-39), un dispositivo passivo che non richiede alimentazione elettrica. Va posizionato negli ambienti da monitorare — preferibilmente camera da letto e locale al piano più basso — per almeno 3 mesi, poi inviato a laboratorio accreditato per l'analisi.
Il seguente video illustra le caratteristiche del radon e le principali informazioni utili per chi vuole approfondire il tema:
Se la misurazione evidenzia valori superiori al livello di riferimento di 300 Bq/m³, è necessario intervenire. Le soluzioni di mitigazione si dividono in impiantistiche e strutturali. Tra le impiantistiche, la più efficace è la ventilazione meccanica controllata (VMC), che garantisce un ricambio d'aria costante diluendo il radon con aria esterna. La depressurizzazione del suolo — che crea un sistema di aspirazione sotto la fondazione — intercetta il gas prima che entri negli ambienti. Gli interventi sull'involucro edilizio riguardano la sigillatura di crepe e giunti, l'installazione di membrane impermeabili al radon e la realizzazione di vespai ventilati. In molti casi, anche la semplice aerazione quotidiana degli ambienti contribuisce a ridurre sensibilmente le concentrazioni.


I tecnici A2C eseguono misurazioni del gas radon in abitazioni e luoghi di lavoro, con posizionamento dei dosimetri, analisi in laboratorio accreditato e confronto rispetto ai limiti normativi vigenti. Se necessario, vengono indicate le soluzioni di mitigazione più adatte alla situazione specifica dell'edificio.
Il costo del servizio dipende dal numero di dosimetri necessari e dalle caratteristiche dell'immobile. Per appartamenti fino a 100 m² con due dosimetri: indicativamente 250 € (oneri fiscali e previdenziali inclusi, escluse spese di trasferta). Per immobili più grandi o con più ambienti da monitorare: preventivo personalizzato.
📍 Servizio attivo nelle province di Salerno e Avellino.
Il presente servizio è attivo esclusivamente nei seguenti comuni: Salerno, Cava de' Tirreni, Castiglione del Genovesi, Pellezzano, Vietri sul Mare, Baronissi, Fisciano, Pontecagnano Faiano, San Mango Piemonte, Cetara, Bellizzi, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Pagani, Battipaglia, Sant'Egidio del Monte Albino, Montoro Inferiore, Minori, Maiori, Corbara, Nocera Superiore, Eboli, Roccapiemonte, Angri, Atrani, Montecorvino Pugliano, Castel San Giorgio, Amalfi, San Valentino Torio, Solofra, San Marzano sul Sarno, Sarno, Bracigliano, Scafati, Pompei, Montoro Superiore, Siano, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Striano, Forino, Ravello, Gragnano, Poggiomarino, Torre Annunziata, San Cipriano Picentino, Scala, Lettere, Casola di Napoli, Praiano, Conca dei Marini, Tramonti, Serino, Castellammare di Stabia, San Giuseppe Vesuviano, Santo Stefano del Sole, Cesinali, Terzigno, Campagna, Palma Campania, Ottaviano, Aiello del Sabato, Trecase, Albanella, San Gennaro Vesuviano, Calvanico, Atripalda, Capriglia Irpina, Pimonte, Marigliano, Nola, San Paolo Bel Sito, Contursi Terme, Furore, Torre del Greco, Mariglianella, Avellino, Contrada, Vico Equense, Tufino, San Vitaliano, Scisciano, Comiziano, Saviano, Casamarciano, Camposano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Brusciano, Palomonte, Portici, Cicciano, Acerno, Cercola, San Giorgio a Cremano, Sant'Anastasia, Pomigliano d'Arco, Oliveto Citra, Domicella, Colliano, Baiano, Montefalcione, Pratola Serra, Volla, Altavilla Silentina, Sicignano degli Alburni, Liveri, Castello di Cisterna, Polla, Agerola, Pollena Trocchia, Napoli, Cimitile, Avella, Acerra, Montefredane, San Michele di Serino, Monteforte Irpino, Mercogliano, Positano, Candida, Parolise, Lauro, Moschiano, Manocalzati, Olevano sul Tusciano, Quindici, Giffoni Valle Piana, Valva, Buccino, Giffoni Sei Casali, Visciano, Carbonara di Nola, Postiglione, Casavatore, Pertosa, Casoria, Sorbo Serpico, San Potito Ultra, Pago del Vallo di Lauro, Casalnuovo di Napoli, Romagnano al Monte, Auletta, Recale, Casagiove, San Nicola la Strada, Sant'Angelo a Scala, Marzano di Nola, Mugnano del Cardinale, Afragola, Arzano, Crispano, Casapulla, Meta, Grottolella, Ospedaletto d'Alpinolo, Taurano, Pietradefusi, Montemiletto, Capaccio, Castelcivita, Santomenna, Curti, San Prisco, Sirignano, Petina, Caserta, Capodrise, Trentinara, Torre Le Nocelle, Caivano, Cardito, Melito di Napoli, Sant'Arpino, Succivo, Sala Consilina, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Portico di Caserta, Piano di Sorrento, Montefusco, Roccarainola, Frattaminore, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Cesa, Macerata Campania, Santa Maria Capua Vetere, San Rufo, Quadrelle, Aquara, Marcianise.
Come faccio a sapere se in casa mia c'è radon?
L'unico modo è una misurazione con rivelatori specifici. Il radon è completamente inodore e invisibile: nessun sintomo fisico segnala la sua presenza prima che si sviluppino danni alla salute nel lungo periodo. Una misurazione di almeno tre mesi nella stagione fredda fornisce una stima affidabile della concentrazione media annua nell'abitazione.
Quali edifici sono più a rischio radon in provincia di Salerno?
Gli edifici più esposti sono quelli costruiti su suoli vulcanici o con materiali tufacei, con locali interrati o seminterrati poco ventilati. Anche le case con fondazioni in diretto contatto con il terreno e impianti idraulici o elettrici non sigillati correttamente presentano rischi maggiori. La sola posizione geografica non è sufficiente: conta la combinazione di più fattori.
Quanto dura la misurazione e quando è il momento giusto per farla?
La misurazione con rivelatori passivi deve durare almeno 90 giorni per essere rappresentativa. Il periodo ideale va da ottobre ad aprile, quando le finestre restano chiuse più a lungo e il radon tende ad accumularsi maggiormente. Misurazioni più brevi o effettuate in estate possono sottostimare la concentrazione reale.
Se supero il limite di 300 Bq/m³, cosa devo fare?
È necessario rivolgersi a un tecnico specializzato per individuare le vie principali di ingresso del radon e scegliere la soluzione di mitigazione più efficace per l'edificio. In molti casi interventi relativamente semplici — come la sigillatura di crepe o il miglioramento della ventilazione — riducono i valori al di sotto del limite. Nei casi più critici si valutano sistemi VMC o depressurizzazione del suolo.
Il Comune di Atena Lucana è una zona ad alto rischio radon?
Il Vallo di Diano e più in generale la provincia di Salerno presentano caratteristiche geologiche che possono favorire concentrazioni significative di radon, con presenza di materiali vulcanici e tufacei. L'organizzazione del seminario proprio in questo territorio è stata motivata dalla rilevanza locale del problema. Solo una misurazione nell'edificio specifico può stabilire i valori reali.
Il seminario di Atena Lucana ha confermato quanto l'informazione qualificata sul radon sia ancora necessaria sul territorio: molti cittadini ignorano che il gas possa essere presente nella propria abitazione in concentrazioni rilevanti. Una misurazione professionale è il primo passo — semplice e accessibile — per conoscere la reale situazione e intervenire se necessario.