Se vi siete mai chiesti come funzionano le comunicazioni wireless nella vostra casa - dal WiFi al Bluetooth, dai forni a microonde alle antenne televisive - la risposta risiede in alcune eleganti equazioni matematiche sviluppate nel XIX secolo dal fisico scozzese James Clerk Maxwell. Le equazioni delle onde elettromagnetiche descrivono con precisione straordinaria come i campi elettrici e magnetici si propagano nello spazio, creando quello spettro di radiazioni che pervade costantemente le nostre abitazioni. Comprendere questi principi fondamentali ci aiuta a capire meglio i fenomeni elettromagnetici che caratterizzano la vita moderna, dalle tecnologie che utilizziamo quotidianamente ai sistemi di misurazione che permettono di valutare l'esposizione ai campi elettromagnetici in ambiente domestico.
Nel vuoto le onde elettromagnetiche si propagano alla velocità della luce e se la sorgente è puntiforme il fronte d'onda è sferico. Tutte queste informazioni, e molte altre, le dobbiamo alle equazioni di Maxwell: è dalla loro combinazione, infatti, che trae origine l'equazione delle onde elettromagnetiche. Da un punto di vista matematico, si può descrivere la propagazione delle onde elettromagnetiche con la più generale "equazione delle onde", nota anche come equazione di D'Alembert.
Questa equazione descrive, generalmente, la propagazione nello spazio e nel tempo di onde a propagazione lineare e non dispersiva, come ad esempio le onde sonore e le onde elettromagnetiche. La bellezza di questa formulazione matematica risiede nella sua universalità: la stessa struttura matematica che descrive le onde sulla superficie di un lago può essere applicata alle onde radio che trasportano i segnali del vostro smartphone.
Nell'equazione fondamentale, "u" rappresenta la funzione che si propaga sotto forma di onda, "v" indica la velocità di propagazione dell'onda e "t" è il tempo. Quando applichiamo questo formalismo ai campi elettrico e magnetico presenti nella nostra abitazione - generati da elettrodomestici, impianti elettrici, dispositivi wireless - otteniamo una descrizione precisa di come questi campi si distribuiscono e si propagano negli ambienti domestici.
Ovviamente si può applicare tale equazione anche ai campi elettrico e magnetico, tuttavia bisogna imporre una serie di condizioni specifiche che hanno importanti implicazioni pratiche per l'ambiente domestico.
Bisogna considerare di trovarsi in un materiale isolante elettrico omogeneo e perfetto, elettricamente neutro e privo di cariche libere che possano generare campi elettrici e magnetici di "disturbo". Questa condizione ideale si avvicina molto alla situazione dell'aria presente nelle nostre abitazioni, dove i campi elettromagnetici si propagano con caratteristiche molto simili a quelle del vuoto.
Sotto queste condizioni si possono effettuare alcune trasformazioni alla terza e alla quarta equazione di Maxwell, in modo da poterle ricondurre all'equazione delle onde. Infatti "E" indica il campo elettrico (quello che troviamo vicino agli elettrodomestici accesi), "B" il campo di induzione magnetica (presente attorno ai cavi di alimentazione percorsi da corrente), mentre ε e μ rappresentano, rispettivamente, la costante dielettrica e la permeabilità magnetica del mezzo di propagazione.
Queste che osserviamo sono il caso più generale, note come "equazioni omogenee". Risolvendo tali equazioni si ottengono delle onde dalle caratteristiche ben definite, che permettono di prevedere con precisione l'intensità dei campi elettromagnetici in qualsiasi punto dell'ambiente domestico, informazione fondamentale per valutare l'esposizione degli abitanti.
Uno dei casi più generali e ricorrenti è rappresentato dalle onde sinusoidali, ossia onde che si propagano con un moto periodico, oscillando costantemente fra un minimo e un massimo. Questo tipo di andamento caratterizza la maggior parte dei campi elettromagnetici presenti nelle nostre case: dalla frequenza industriale a 50 Hz dell'impianto elettrico domestico, alle microonde a 2,4 GHz del forno a microonde e del WiFi.
Innanzitutto esse si propagano nello spazio e nel tempo a velocità costante. Nel vuoto tale velocità diventa "c", ossia la velocità della luce (circa 300.000 km/s). Negli ambienti domestici, la presenza di mobili, pareti e altri ostacoli può influenzare leggermente questa velocità, ma il valore rimane molto vicino a quello del vuoto libero.
Studiando approfonditamente questo tipo di onde, si arriva a dimostrare che campo elettrico e magnetico si propagano insieme, formando quella che è definita onda elettromagnetica. Questa caratteristica è fondamentale per comprendere perché gli strumenti di misura professionali devono valutare sempre entrambe le componenti per ottenere una stima accurata dell'esposizione.
Nell'equazione matematica delle onde sinusoidali, "x" rappresenta la posizione nello spazio (ad esempio la distanza dal vostro router WiFi), "t" il tempo, "E0" e "B0" rappresentano l'ampiezza dell'onda elettromagnetica, ossia l'intensità massima raggiunta dal campo elettrico e magnetico in quel punto specifico della vostra abitazione.
"Cos" indica la funzione coseno che descrive l'andamento oscillatorio, "ω" è la velocità angolare (variazione di un angolo rispetto al tempo), "k" è il vettore d'onda, ossia un vettore matematico che descrive direzione e verso dell'onda elettromagnetica mentre si propaga attraverso gli ambienti della casa.
Particolarmente importanti sono la lunghezza d'onda "λ", che misura la distanza fra due creste dell'onda, e la frequenza "ν", che misura il numero di oscillazioni al secondo dell'onda. Questi parametri determinano il comportamento delle onde elettromagnetiche negli ambienti domestici e la loro capacità di attraversare pareti, mobili e altri ostacoli.
Ad esempio, le onde radio FM (frequenza attorno ai 100 MHz) hanno lunghezze d'onda di alcuni metri e attraversano facilmente le pareti domestiche, mentre le microonde del WiFi (2,4 GHz) hanno lunghezze d'onda di pochi centimetri e sono più facilmente assorbite da muri e mobili. Questa differenza spiega perché il segnale WiFi può risultare debole in alcune stanze della casa, mentre la radio FM si riceve chiaramente ovunque.
I due campi sono perpendicolari fra loro e anche alla direzione di propagazione dell'onda stessa. La loro intensità oscilla periodicamente, fra un minimo e un massimo, seguendo la funzione matematica descritta dalle equazioni. Questa caratteristica geometrica è sfruttata nelle antenne direzionali e nei sistemi di schermatura elettromagnetica utilizzati per ridurre l'esposizione in ambienti sensibili.
L'onda associata al campo elettrico e quella associata al campo magnetico hanno la stessa lunghezza d'onda, frequenza e fase. Questo significa che oscillano in perfetta sincronizzazione, mantenendo un rapporto costante tra le loro intensità. Negli ambienti domestici, questa relazione permette di calcolare l'intensità di un campo conoscendo l'altro, semplificando le procedure di misurazione.
L'energia trasportata da un'onda elettromagnetica è ripartita per metà al campo elettrico e per l'altra metà al campo di induzione magnetica. Questa equidistribuzione energetica è un risultato fondamentale della teoria di Maxwell e ha importanti implicazioni per la valutazione dell'esposizione umana ai campi elettromagnetici, poiché entrambe le componenti contribuiscono agli effetti biologici.
Il video approfondisce le derivazioni matematiche delle equazioni e mostra esempi concreti di applicazione nei calcoli di ingegneria elettromagnetica.
Questi stessi fenomeni fisici vengono rilevati e quantificati durante una come si misura l'esposizione ai campi elettromagnetici in abitazioni e luoghi di lavoro.
Le eleganti equazioni che abbiamo esplorato trovano applicazione concreta quando si tratta di comprendere e quantificare i campi elettromagnetici presenti nella vostra abitazione. Dalla teoria di Maxwell agli strumenti di misura moderni, il passo è più breve di quanto si possa immaginare: gli stessi principi fisici che descrivono la propagazione delle onde elettromagnetiche permettono oggi di valutare con precisione l'esposizione domestica e, se necessario, di individuare strategie per ottimizzarla.
I tecnici A2C eseguono misurazioni di campi elettromagnetici in abitazioni e luoghi di lavoro, con confronto rispetto ai limiti normativi vigenti. Se necessario, vengono indicate soluzioni per ridurre l'esposizione.
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Le equazioni di Maxwell sono ancora valide per le moderne tecnologie wireless?
Assolutamente sì. Le equazioni formulate da Maxwell nel 1864 descrivono correttamente tutti i fenomeni elettromagnetici, dal WiFi al 5G, dai forni a microonde ai sistemi radar. La loro validità è universale e costituisce tuttora il fondamento della progettazione di qualsiasi dispositivo elettronico.
Perché i campi elettrico e magnetico sono sempre perpendicolari?
Questa caratteristica geometrica deriva direttamente dalle equazioni di Maxwell ed è una proprietà intrinseca delle onde elettromagnetiche. La perpendicolarità garantisce la massima efficienza nel trasporto di energia e determina le proprietà di polarizzazione utilizzate in antenne e sistemi di comunicazione.
Come si applica l'equazione delle onde ai dispositivi domestici?
Ogni dispositivo che emette campi elettromagnetici - dal cellulare al microonde - può essere descritto matematicamente attraverso queste equazioni. Questo permette di calcolare teoricamente l'intensità dei campi a qualsiasi distanza e di progettare sistemi di schermatura o ottimizzare il posizionamento degli apparecchi.
La velocità delle onde elettromagnetiche cambia all'interno degli edifici?
In aria la velocità rimane praticamente uguale a quella del vuoto libero. Tuttavia, quando le onde attraversano materiali come cemento, legno o metallo, la velocità può ridursi e l'onda può subire attenuazione, fenomeni che influenzano la propagazione dei segnali wireless negli ambienti chiusi.
È possibile misurare separatamente i campi elettrico e magnetico?
Sì, utilizzando strumenti specifici è possibile misurare separatamente le due componenti. Nelle onde elettromagnetiche propagate esiste una relazione fissa tra campo elettrico e magnetico, ma in prossimità delle sorgenti (campo vicino) le due componenti possono avere comportamenti differenti e richiedere misurazioni distinte.
Le equazioni delle onde elettromagnetiche rappresentano uno dei pilastri della fisica moderna e continuano a guidare lo sviluppo tecnologico del XXI secolo. Dalla loro comprensione deriva la possibilità di utilizzare consapevolmente le tecnologie elettromagnetiche e di valutarne correttamente l'impatto negli ambienti di vita.
Si ringrazia il Dott. Luigi Rescigno per il supporto scientifico.
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