Se possiedi un immobile in Campania, probabilmente hai sentito parlare della Legge Regionale 13/2019 che introduce l'obbligo di misurazione del gas radon - un gas radioattivo naturale che può accumularsi negli edifici. Nel dicembre 2019, la Regione Campania ha approvato la L.R. 26/2019 che ha modificato alcuni aspetti della precedente normativa, creando però confusione tra proprietari e amministratori. Molte fonti hanno erroneamente riportato che la legge fosse stata sospesa o abrogata, ma la realtà è diversa: gli obblighi rimangono, sono cambiati solo i termini di applicazione. Comprendere queste modifiche è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la sicurezza della tua abitazione o del tuo immobile commerciale.
La Legge Regionale 13 del 8 luglio 2019 della Campania, intitolata "Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato chiuso", rappresenta una normativa pionieristica in Italia per la protezione dai rischi del radon negli ambienti indoor.
Il gas radon è un elemento radioattivo naturale che si forma dal decadimento dell'uranio presente nelle rocce e nel terreno. Essendo inodore, incolore e insapore, può accumularsi negli edifici senza che gli occupanti se ne accorgano, rappresentando la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo di sigaretta secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
La legge originaria stabiliva che entro due anni dalla sua entrata in vigore (quindi entro luglio 2021), tutti i proprietari di immobili ubicati ai piani terra, seminterrati o interrati dovessero effettuare misurazioni annuali del radon.
Tuttavia, il 4 dicembre 2019, la Regione Campania ha approvato la L.R. 26/2019 dal titolo "Misure per la riduzione dell'incidenza della plastica sull'ambiente e modifiche legislative", che all'articolo 3 ha introdotto importanti modifiche alla L.R. 13/2019.
Le modifiche principali introdotte dalla L.R. 26/2019:
La Legge delega 117/2019, nota come "Legge di delegazione europea 2018", aveva lo scopo di recepire le direttive europee, inclusa la Direttiva 2013/59/Euratom sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti, che include specifiche disposizioni sul radon.
È fondamentale chiarire un punto che ha generato molta confusione: la L.R. 13/2019 NON è stata sospesa né abrogata. Come specificato nell'articolo 3 della L.R. 26/2019, sono stati modificati esclusivamente i termini temporali di applicazione.
Il nuovo articolo 5-bis della L.R. 13/2019 stabilisce che "I termini previsti dalla presente legge, sono sostituiti dai termini indicati nei decreti attuativi della legge delega 117/2019". Questo significa che l'entrata in vigore degli obblighi è legata ai decreti di recepimento della normativa europea.
Nel frattempo, a livello nazionale, il Decreto Legislativo 101/2020 ha recepito la Direttiva Euratom, stabilendo:
Tuttavia, la normativa regionale campana mantiene caratteristiche più stringenti, applicandosi anche agli ambienti residenziali e non solo a quelli lavorativi.
Secondo i dati dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), la Campania presenta aree con concentrazioni di radon significative, particolarmente nelle zone vulcaniche e collinari. Le province di Avellino e alcune aree del Salernitano mostrano valori di concentrazione del gas superiori alla media nazionale.
La misurazione del radon richiede un approccio tecnico specifico e non può essere effettuata con strumenti improvvisati. La norma UNI ISO 11665-4:2020 definisce i criteri per le misurazioni negli edifici, stabilendo:
Metodologia di misurazione:
Quando è necessario intervenire:
Se i risultati delle misurazioni superano il livello di riferimento di 300 Bq/m³ stabilito dal D.Lgs. 101/2020, è necessario valutare interventi di mitigazione. Tuttavia, anche concentrazioni inferiori possono richiedere attenzione, considerando che l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di mantenere i livelli il più bassi possibile.
Tecniche di mitigazione più comuni:
L'efficacia di questi interventi deve essere verificata attraverso misurazioni post-operam per confermare la riduzione delle concentrazioni.
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La Legge Regionale 13/2019 è ancora valida?
Sì, la L.R. 13/2019 rimane pienamente valida. La L.R. 26/2019 ha modificato solo i termini temporali di applicazione, collegandoli ai decreti attuativi della normativa europea. Tutti gli obblighi e le sanzioni previste rimangono in vigore.
Chi deve effettuare le misurazioni del radon?
Secondo la L.R. 13/2019, l'obbligo riguarda i proprietari di immobili situati ai piani terra, seminterrati o interrati. L'obbligo si applica sia agli edifici residenziali che commerciali ubicati nel territorio della Regione Campania.
Quanto dura una misurazione del radon?
La misurazione deve durare un intero anno solare, suddivisa in due periodi semestrali. Questo permette di ottenere una media annuale che tenga conto delle variazioni stagionali nella concentrazione del gas.
Cosa succede se non effettuo la misurazione?
La L.R. 13/2019 prevede la sospensione dell'agibilità dell'immobile come sanzione per il mancato rispetto degli obblighi di misurazione. È quindi fondamentale adempiere alle prescrizioni normative per evitare conseguenze legali.
Il radon è pericoloso anche a basse concentrazioni?
Secondo l'OMS, non esiste una soglia di sicurezza assoluta per il radon. Anche concentrazioni sotto i 300 Bq/m³ possono comportare un rischio, seppur ridotto. L'obiettivo è mantenere i livelli il più bassi possibile attraverso tecniche di mitigazione appropriate.
La questione del radon in Campania rimane attuale e importante per la tutela della salute pubblica. Nonostante le modifiche normative abbiano creato inizialmente confusione, gli obblighi di misurazione restano validi e rappresentano uno strumento essenziale per la protezione dai rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti naturali.
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