Nuova sentenza 2022 di causalità tra campi elettromagnetici e tumore

Nuova sentenza 2022 di causalità tra campi elettromagnetici e tumore

Sentenza 2022: riconosciuto il nesso tra campi elettromagnetici e tumore professionale

Una nuova sentenza della Corte d'Appello di Torino del 2022 ha riconosciuto il nesso causale tra l'esposizione prolungata ai campi elettromagnetici - le radiazioni emesse dai telefoni cellulari - e l'insorgenza di tumori cerebrali. La decisione conferma un trend giuridico che riconosce sempre più spesso la correlazione tra uso intensivo del cellulare e patologie oncologiche, aprendo importanti riflessioni sulla sicurezza nell'uso quotidiano di questi dispositivi. Per chi utilizza il telefono molte ore al giorno, sia per lavoro che per necessità personali, questa sentenza solleva interrogativi concreti sui rischi per la salute e sulle precauzioni da adottare. La valutazione dell'esposizione ai campi elettromagnetici in casa e sul posto di lavoro diventa quindi una questione di crescente rilevanza per la tutela del benessere familiare.

Il caso della Corte d'Appello di Torino

La Corte d'Appello di Torino ha condannato l'INAIL, in secondo grado di giudizio, a pagare la rendita per malattia professionale ad un lavoratore, ora in pensione, tecnico specializzato delle Cogne Acciai Speciali di Aosta. Il dipendente è stato vittima di un tumore benigno intracranico e di conseguenti patologie correlate: sordità sinistra, paresi del nervo facciale e disturbi dell'equilibrio.

Corte d'Appello di Torino

Dalla ricostruzione processuale emerge che il lavoratore ha utilizzato il cellulare per circa 2 ore e mezza al giorno, impiegando le tecnologie ETACS (European Total Access Communications System) e GSM (Global System for Mobile Communications) dal 1995 al 2008. Questo utilizzo prolungato e continuativo è stato considerato dai giudici come causa diretta dell'insorgenza della patologia tumorale.

Non si tratta di un caso isolato: già in passato il Tribunale di Ivrea aveva riconosciuto, per un altro procedimento, il nesso causale tra l'utilizzo del telefonino e l'insorgenza del neurinoma del nervo acustico. In quel caso specifico, si trattava di un lavoratore di una compagnia telefonica che aveva utilizzato il cellulare circa quattro ore al giorno per 15 anni consecutivi.

Neurinoma del nervo acustico: si tratta di un tumore benigno che si sviluppa sul nervo che collega l'orecchio interno al cervello. Pur essendo benigno, può causare perdita dell'udito, acufeni e problemi di equilibrio se non trattato adeguatamente.

Cosa sono i campi elettromagnetici e quali rischi comportano

I campi elettromagnetici sono forme di energia invisibili che ci circondano quotidianamente. I telefoni cellulari emettono radiazioni non ionizzanti nella banda delle radiofrequenze, tipicamente tra 800 MHz e 2.6 GHz per le tecnologie attuali 4G e 5G.

Quando utilizziamo il cellulare tenendolo vicino all'orecchio, parte di questa energia viene assorbita dai tessuti della testa. La misura di questo assorbimento è quantificata attraverso il SAR (Specific Absorption Rate), espresso in watt per chilogrammo (W/kg). In Europa, il limite massimo consentito è di 2 W/kg per i dispositivi mobili.

Le evidenze scientifiche sui rischi sanitari sono ancora oggetto di dibattito nella comunità scientifica internazionale. Tuttavia, diversi studi epidemiologici hanno evidenziato possibili correlazioni tra uso intensivo del cellulare e:

  • Gliomi - tumori del sistema nervoso centrale
  • Meningiomi - tumori delle membrane che avvolgono il cervello
  • Neurinomi del nervo acustico - tumori benigni del nervo uditivo
  • Tumori delle ghiandole salivari

Nel 2011, l'International Agency for Research on Cancer (IARC), agenzia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibili cancerogeni per l'uomo (Gruppo 2B). La classificazione è stata motivata da evidenze limitate negli esseri umani e inadeguate negli animali da laboratorio, ma sufficienti per destare attenzione scientifica.

Secondo lo studio IARC, l'uso dei telefoni cellulari da parte di "super utenti" - persone che utilizzano il dispositivo per molte ore al giorno - mostra "indicazioni di un aumento del rischio di glioma". Il glioma è un tumore maligno del sistema nervoso centrale che può svilupparsi nel cervello o nel midollo spinale.

Nota normativa: In Italia, l'esposizione ai campi elettromagnetici è regolamentata dal DPCM 8 luglio 2003, che stabilisce i limiti di esposizione per la popolazione e i lavoratori. Per le radiofrequenze, il limite per la popolazione è fissato a 6 V/m come valore di attenzione.

Come si misurano i campi elettromagnetici e come proteggersi

La misurazione dei campi elettromagnetici richiede strumentazione tecnica specializzata e competenze specifiche. I tecnici qualificati utilizzano analizzatori di spettro e sonde isotropiche per rilevare sia i campi a bassa frequenza (50 Hz delle linee elettriche) sia quelli ad alta frequenza (radiofrequenze di cellulari, Wi-Fi, antenne radio-TV).

Le misurazioni vengono eseguite in diversi punti dell'ambiente domestico o lavorativo, con particolare attenzione alle zone di maggiore permanenza delle persone: camere da letto, soggiorni, postazioni di lavoro. I valori rilevati vengono poi confrontati con i limiti normativi vigenti per verificare il rispetto delle soglie di sicurezza.

Per quanto riguarda la protezione personale dall'esposizione ai campi elettromagnetici dei cellulari, esistono diverse strategie pratiche:

Misure di prevenzione immediate

  • Utilizzo di auricolari - La strategia più efficace per ridurre l'esposizione è mantenere il telefono lontano dalla testa utilizzando auricolari cablati o wireless
  • Chiamate brevi - Limitare la durata delle telefonate e preferire messaggi di testo quando possibile
  • Funzione viva voce - Attivare l'altoparlante mantenendo il dispositivo ad almeno 20-30 cm di distanza
  • Evitare chiamate con segnale debole - Il telefono aumenta automaticamente la potenza di trasmissione quando il segnale è scarso

Proprio per questi motivi, sempre più aziende produttrici di cellulari includono auricolari nella confezione e tendono a incentivarne l'utilizzo, così da distanziare il più possibile l'apparecchio dal viso durante le conversazioni.

Valutazione dell'ambiente domestico

Oltre al cellulare, in casa sono presenti numerose altre sorgenti di campi elettromagnetici che contribuiscono all'esposizione complessiva:

  • Router Wi-Fi - Posizionarli lontano dalle zone di riposo e spegnerli durante la notte
  • Forni a microonde - Verificare l'integrità della guarnizione della porta
  • Impianto elettrico - Controllare la presenza di campi magnetici anomali dovuti a errori di cablaggio
  • Antenne esterne - Valutare l'esposizione da ripetitori telefonici, radio-TV nelle vicinanze dell'abitazione

Una misurazione professionale permette di identificare le sorgenti più significative e di adottare contromisure specifiche per ridurre l'esposizione, garantendo al tempo stesso il normale utilizzo degli apparecchi tecnologici.

Per approfondire come viene effettuata la misurazione dei campi elettromagnetici e quali informazioni fornisce la relazione tecnica finale, consulta la pagina dedicata.

 

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Domande frequenti

La sentenza di Torino significa che tutti i cellulari sono pericolosi?

La sentenza riguarda un caso specifico di uso intensivo professionale (2,5 ore/giorno per 13 anni). Non dimostra pericolosità per l'uso normale, ma suggerisce prudenza per utilizzi prolungati. L'importante è adottare precauzioni come auricolari e viva voce per ridurre l'esposizione diretta alla testa.

Quali sono i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici in Italia?

Per le radiofrequenze dei cellulari, il limite SAR è 2 W/kg. Per l'ambiente domestico, il limite è 6 V/m come valore di attenzione e 20 V/m come limite di esposizione. Questi valori sono stabiliti dal DPCM 8 luglio 2003 e sono più restrittivi rispetto alle raccomandazioni europee.

Gli auricolari wireless sono sicuri o emettono anch'essi radiazioni?

Gli auricolari Bluetooth emettono radiazioni molto inferiori rispetto ai cellulari (potenza tipica 1-10 mW contro 125-2000 mW dei telefoni). Il beneficio di allontanare il cellulare dalla testa supera largamente il rischio residuo degli auricolari wireless, che operano a potenze minime.

Come posso verificare se nella mia casa i campi elettromagnetici sono nella norma?

È necessaria una misurazione tecnica professionale con strumentazione calibrata. I rilevatori consumer non sono affidabili per valutazioni di sicurezza. La misurazione deve coprire sia basse frequenze (impianto elettrico) sia radiofrequenze (Wi-Fi, cellulari, antenne esterne) in tutti gli ambienti di permanenza.

Il 5G aumenta significativamente l'esposizione ai campi elettromagnetici?

Il 5G utilizza potenze generalmente inferiori rispetto al 4G grazie a tecnologie più efficienti (beamforming, antenne adattive). Tuttavia, introduce nuove frequenze millimetriche che richiedono valutazioni specifiche. I limiti normativi rimangono gli stessi e devono essere rispettati da tutti gli operatori.

Le sentenze di Torino e Ivrea rappresentano importanti precedenti giuridici che riconoscono la possibilità di danni sanitari da esposizione prolungata ai campi elettromagnetici. Pur non costituendo prova scientifica definitiva, invitano ad adottare un approccio prudenziale nell'uso intensivo dei dispositivi mobili e a valutare l'esposizione complessiva nei nostri ambienti di vita e lavoro.

Il presente servizio è attivo esclusivamente nei seguenti comuni: Salerno, Cava de' Tirreni, Castiglione del Genovesi, Pellezzano, Vietri sul Mare, Baronissi, Fisciano, Pontecagnano Faiano, San Mango Piemonte, Cetara, Bellizzi, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Pagani, Battipaglia, Sant'Egidio del Monte Albino, Montoro Inferiore, Minori, Maiori, Corbara, Nocera Superiore, Eboli, Roccapiemonte, Angri, Atrani, Montecorvino Pugliano, Castel San Giorgio, Amalfi, San Valentino Torio, Solofra, San Marzano sul Sarno, Sarno, Bracigliano, Scafati, Pompei, Montoro Superiore, Siano, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Striano, Forino, Ravello, Gragnano, Poggiomarino, Torre Annunziata, San Cipriano Picentino, Scala, Lettere, Casola di Napoli, Praiano, Conca dei Marini, Tramonti, Serino, Castellammare di Stabia, San Giuseppe Vesuviano, Santo Stefano del Sole, Cesinali, Terzigno, Campagna, Palma Campania, Ottaviano, Aiello del Sabato, Trecase, Albanella, San Gennaro Vesuviano, Calvanico, Atripalda, Capriglia Irpina, Pimonte, Marigliano, Nola, San Paolo Bel Sito, Contursi Terme, Furore, Torre del Greco, Mariglianella, Avellino, Contrada, Vico Equense, Tufino, San Vitaliano, Scisciano, Comiziano, Saviano, Casamarciano, Camposano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Brusciano, Palomonte, Portici, Cicciano, Acerno, Cercola, San Giorgio a Cremano, Sant'Anastasia, Pomigliano d'Arco, Oliveto Citra, Domicella, Colliano, Baiano, Montefalcione, Pratola Serra, Volla, Altavilla Silentina, Sicignano degli Alburni, Liveri, Castello di Cisterna, Polla, Agerola, Pollena Trocchia, Napoli, Cimitile, Avella, Acerra, Montefredane, San Michele di Serino, Monteforte Irpino, Mercogliano, Positano, Candida, Parolise, Lauro, Moschiano, Manocalzati, Olevano sul Tusciano, Quindici, Giffoni Valle Piana, Valva, Buccino, Giffoni Sei Casali, Visciano, Carbonara di Nola, Postiglione, Casavatore, Pertosa, Casoria, Sorbo Serpico, San Potito Ultra, Pago del Vallo di Lauro, Casalnuovo di Napoli, Romagnano al Monte, Auletta, Recale, Casagiove, San Nicola la Strada, Sant'Angelo a Scala, Marzano di Nola, Mugnano del Cardinale, Afragola, Arzano, Crispano, Casapulla, Meta, Grottolella, Ospedaletto d'Alpinolo, Taurano, Pietradefusi, Montemiletto, Capaccio, Castelcivita, Santomenna, Curti, San Prisco, Sirignano, Petina, Caserta, Capodrise, Trentinara, Torre Le Nocelle, Caivano, Cardito, Melito di Napoli, Sant'Arpino, Succivo, Sala Consilina, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Portico di Caserta, Piano di Sorrento, Montefusco, Roccarainola, Frattaminore, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Cesa, Macerata Campania, Santa Maria Capua Vetere, San Rufo, Quadrelle, Aquara, Marcianise.

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