Se ti stai chiedendo quali siano i livelli di gas Radon nella tua zona in Campania, questa banca dati ti offre un quadro concreto delle misurazioni effettuate dai tecnici A2C e dei dati pubblici disponibili. Il radon è un gas radioattivo naturale che può accumularsi nelle abitazioni senza che nessuno se ne accorga: incolore, inodore, impercettibile ai sensi. È la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo di sigaretta. Conoscere i valori della tua area geografica ti aiuta a valutare se è necessaria una misurazione nella tua abitazione e, se del caso, adottare le misure di riduzione appropriate. I dati raccolti mostrano che la Campania presenta situazioni molto eterogenee: dalla provincia di Salerno, con una media di 515 Bq/m³, fino a Caserta con 186 Bq/m³. Ma le medie contano meno di quanto si pensi: due abitazioni vicine possono avere valori radicalmente diversi.
Il Radon (222Rn) è un gas radioattivo incolore e inodore che deriva dal decadimento naturale dell'uranio presente nelle rocce e nel suolo. In Campania, la sua presenza varia significativamente a seconda della geologia locale, del tipo di costruzione e delle caratteristiche del terreno.
La regione presenta una situazione particolarmente complessa. Le aree vulcaniche — quelle intorno al Vesuvio, ai Campi Flegrei e alle isole di Ischia e Procida — mostrano spesso concentrazioni più elevate, così come alcune zone dell'Appennino campano caratterizzate da rocce sedimentarie ricche di materiali radioattivi naturali. Le concentrazioni medie provinciali variano in modo considerevole:
| Provincia | Media misurazioni reali |
|---|---|
| ⚑ Salerno | 515 Bq/m³ |
| Avellino | 422 Bq/m³ |
| Benevento | 287 Bq/m³ |
| Napoli | 192 Bq/m³ |
| Caserta | 186 Bq/m³ |
| Medie aritmetiche su popolazioni di dati disomogenee — valori indicativi | |
L'esposizione prolungata al radon comporta rischi concreti per la salute. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il radon è responsabile del 3-14% di tutti i tumori polmonari a livello mondiale. In Italia, l'Istituto Superiore di Sanità stima circa 3.200 casi di tumore polmonare l'anno causati dall'esposizione al radon nelle abitazioni.
Il D.Lgs. 101/2020, che ha recepito la Direttiva Europea 2013/59/Euratom, stabilisce per l'Italia un livello di riferimento di 300 Bq/m³ come media annua per le abitazioni — la soglia oltre la quale è raccomandato intraprendere azioni di riduzione. Per le nuove costruzioni il limite scende a 200 Bq/m³ dal 2025.
La Legge Regionale Campania 13/2019 (modificata dalla L.R. 26/2019) ha introdotto disposizioni specifiche per la prevenzione del rischio radon, anticipando di fatto il decreto nazionale e dimostrando la sensibilità della Regione verso questo problema sanitario. In particolare, estende l'obbligo di misurazione a qualsiasi attività lavorativa al piano terra, indipendentemente dalla presenza di locali interrati.
Per i luoghi di lavoro il limite è di 300 Bq/m³ come media annua, con obbligo di misurazione per determinate categorie di edifici, inclusi quelli interrati o seminterrati.
La misurazione del radon deve essere effettuata con strumenti specifici: i dosimetri passivi a tracce nucleari, posizionati secondo la norma UNI ISO 11665-4:2020. Questi dispositivi vengono lasciati nell'ambiente per un periodo minimo di due mesi durante la stagione di riscaldamento, quando le abitazioni sono meno ventilate e le concentrazioni sono più elevate e rappresentative delle condizioni peggiori.
Le misurazioni devono essere eseguite preferibilmente al piano più basso dell'edificio utilizzato come ambiente abitativo — soggiorno e camera da letto — da tecnici qualificati, con rapporto di prova redatto da un Esperto Qualificato in Radioprotezione di III° grado.
Quando i valori superano i 300 Bq/m³ è necessario valutare interventi di riduzione. Le soluzioni più efficaci includono:
Quando progettati correttamente da tecnici specializzati, questi interventi possono ridurre le concentrazioni anche dell'80-90%, rendendo l'ambiente domestico significativamente più sicuro.
Nel video qui sotto vengono illustrate le tecniche di misurazione e le principali strategie di bonifica dal radon in ambito residenziale.
I dati raccolti nelle cinque province campane offrono uno spaccato dettagliato della distribuzione del radon sul territorio regionale.
Con una media di 515 Bq/m³, la provincia salernitana presenta la situazione più critica della regione. Particolarmente significativi sono i dati di comuni come Ravello, dove sono stati registrati valori estremi fino a 4.324 Bq/m³, e Salerno città, con misurazioni che variano da poche decine a oltre 7.000 Bq/m³ in specifiche situazioni. Le zone costiere presentano generalmente valori più contenuti rispetto alle aree interne montuose: comuni come Amalfi e Cetara mostrano concentrazioni moderate, mentre l'entroterra presenta maggiore variabilità.
La media provinciale di 192 Bq/m³ nasconde una forte eterogeneità territoriale. L'area dei Campi Flegrei (Pozzuoli, Bacoli) presenta valori significativamente elevati, con picchi superiori a 1.400 Bq/m³ nella zona di Agnano — area di particolare interesse vulcanologico. Napoli città mostra una grande variabilità: quartieri con valori bassi convivono con zone a concentrazioni preoccupanti. Le isole di Ischia e Procida confermano la correlazione tra attività vulcanica e presenza di radon.
Le province interne mostrano valori intermedi ma comunque degni di attenzione. Cesinali, in provincia di Avellino, raggiunge valori superiori a 1.000 Bq/m³, mentre le zone del Sannio beneventano presentano situazioni variegate legate alla geologia locale.
Di seguito le misurazioni di concentrazione di 222Rn espresse in Bq/m³, ordinate per comune. I valori in rosso sono misurazioni effettuate direttamente dai tecnici A2C; i valori in nero provengono da banche dati pubbliche. La distinzione indica la fonte del dato, non differenze di attendibilità.
| Comune | Bq/m³ |
|---|---|
| Agropoli | 57 |
| Amalfi | 59 |
| Angri | 347 |
| Battipaglia | 434 |
| Battipaglia | 74 |
| Castel San Giorgio | 314 |
| Castel San Giorgio | 970 |
| Cava de' Tirreni | 79 |
| Cava de' Tirreni | 60 |
| Cava de' Tirreni | 267 |
| Cava de' Tirreni | 74 |
| Eboli | 11 |
| Eboli | 11 |
| Eboli | 8 |
| Giffoni Valle Piana | 483 |
| Gromola Capaccio | 118 |
| Gromola Capaccio | 198 |
| Montecorvino Pugliano | 50 |
| Montecorvino Pugliano | 53 |
| Montecorvino Pugliano | 65 |
| Montecorvino Pugliano | 69 |
| Montecorvino Pugliano | 67 |
| Nocera Inferiore | 212 |
| Nocera Inferiore | 49 |
| Nocera Inferiore | 258 |
| Nocera Inferiore | 71 |
| Nocera Inferiore | 153 |
| Nocera Inferiore | 102 |
| Nocera Inferiore | 188 |
| Nocera Inferiore | 52 |
| Nocera Inferiore | 201 |
| Nocera Superiore | 381 |
| Nocera Superiore | 210 |
| Nocera Superiore | 72 |
| Nocera Superiore | 65 |
| Nocera Superiore | 62 |
| Nocera Superiore | 464 |
| Nocera Superiore | 249 |
| Pontecagnano Faiano | 59 |
| ■ rosso = misurazioni A2C | nero = banche dati pubbliche | |
Se vuoi capire nel dettaglio come funziona la servizio di misura radon — strumenti utilizzati, durata del monitoraggio e confronto con i limiti di legge — trovi tutto nella pagina del servizio.

I tecnici A2C eseguono la misurazione del gas Radon in abitazioni e luoghi di lavoro, con confronto rispetto ai limiti normativi vigenti. Se necessario, vengono indicate soluzioni per ridurre l'esposizione.
Per appartamenti fino a 100 m²: 250 €
(oneri fiscali e previdenziali inclusi, escluse spese di trasferta).
Per immobili più grandi o esigenze specifiche: preventivo personalizzato.
📍 Servizio attivo nelle province di Salerno e Avellino.
Perché i valori di radon variano così tanto anche nello stesso comune?
Le concentrazioni di radon dipendono da molteplici fattori locali: tipo di suolo, geologia, modalità costruttive, ventilazione degli ambienti e caratteristiche specifiche dell'edificio. Due abitazioni distanti pochi metri possono presentare valori molto diversi, anche a parità di piano e tipologia costruttiva. Per questo la misurazione sul campo è sempre necessaria, indipendentemente dai dati medi disponibili per l'area.
Cosa significano i valori in rosso nella tabella?
I valori evidenziati in rosso rappresentano misurazioni effettuate direttamente dai tecnici A2C, mentre quelli in nero provengono da banche dati pubbliche. Questa distinzione indica esclusivamente la fonte del dato e non implica differenze di attendibilità: entrambe le tipologie di misurazioni sono state eseguite con strumentazione certificata e seguono le stesse procedure tecniche.
È sicuro abitare in una zona con valori medi alti di radon?
I valori medi provinciali forniscono solo un'indicazione di tendenza del territorio. Anche in province con medie elevate, come Salerno, molte abitazioni presentano concentrazioni ben al di sotto dei limiti normativi. È sempre necessaria una misurazione specifica nella propria abitazione, poiché i valori possono variare in modo significativo anche a distanze ridotte e in funzione delle caratteristiche dell'edificio.
Quando è il periodo migliore per misurare il radon?
Le misurazioni sono più rappresentative durante i mesi più freddi, da ottobre ad aprile, quando le abitazioni sono meno ventilate e le concentrazioni tendono a essere più elevate. La norma UNI ISO 11665-4:2020 prevede una campagna di misura distribuita sull'arco dell'anno — tipicamente due semestri consecutivi con dosimetri passivi — per ottenere la media annua necessaria ai fini normativi.
Se faccio misurare il radon e il valore è alto, cosa succede?
Il risultato non comporta obblighi immediati per le abitazioni private, ma fornisce le informazioni necessarie per decidere se intervenire. I tecnici A2C analizzano i percorsi di ingresso del gas, valutano le soluzioni tecniche più adatte e, se richiesto, progettano e supervisionano l'intervento di bonifica. Una misurazione di collaudo post-operam verifica l'efficacia prima della chiusura del cantiere.
I dati raccolti in Campania confermano che il radon è un rischio reale e misurabile, distribuito in modo non uniforme sul territorio. Conoscere i valori della propria zona è il punto di partenza. Misurare la propria abitazione è l'unico modo per avere una risposta certa.
Il presente servizio è attivo esclusivamente nei seguenti comuni: Salerno, Cava de' Tirreni, Castiglione del Genovesi, Pellezzano, Vietri sul Mare, Baronissi, Fisciano, Pontecagnano Faiano, San Mango Piemonte, Cetara, Bellizzi, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Pagani, Battipaglia, Sant'Egidio del Monte Albino, Montoro Inferiore, Minori, Maiori, Corbara, Nocera Superiore, Eboli, Roccapiemonte, Angri, Atrani, Montecorvino Pugliano, Castel San Giorgio, Amalfi, San Valentino Torio, Solofra, San Marzano sul Sarno, Sarno, Bracigliano, Scafati, Pompei, Montoro Superiore, Siano, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Striano, Forino, Ravello, Gragnano, Poggiomarino, Torre Annunziata, San Cipriano Picentino, Scala, Lettere, Casola di Napoli, Praiano, Conca dei Marini, Tramonti, Serino, Castellammare di Stabia, San Giuseppe Vesuviano, Santo Stefano del Sole, Cesinali, Terzigno, Campagna, Palma Campania, Ottaviano, Aiello del Sabato, Trecase, Albanella, San Gennaro Vesuviano, Calvanico, Atripalda, Capriglia Irpina, Pimonte, Marigliano, Nola, San Paolo Bel Sito, Contursi Terme, Furore, Torre del Greco, Mariglianella, Avellino, Contrada, Vico Equense, Tufino, San Vitaliano, Scisciano, Comiziano, Saviano, Casamarciano, Camposano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Brusciano, Palomonte, Portici, Cicciano, Acerno, Cercola, San Giorgio a Cremano, Sant'Anastasia, Pomigliano d'Arco, Oliveto Citra, Domicella, Colliano, Baiano, Montefalcione, Pratola Serra, Volla, Altavilla Silentina, Sicignano degli Alburni, Liveri, Castello di Cisterna, Polla, Agerola, Pollena Trocchia, Napoli, Cimitile, Avella, Acerra, Montefredane, San Michele di Serino, Monteforte Irpino, Mercogliano, Positano, Candida, Parolise, Lauro, Moschiano, Manocalzati, Olevano sul Tusciano, Quindici, Giffoni Valle Piana, Valva, Buccino, Giffoni Sei Casali, Visciano, Carbonara di Nola, Postiglione, Casavatore, Pertosa, Casoria, Sorbo Serpico, San Potito Ultra, Pago del Vallo di Lauro, Casalnuovo di Napoli, Romagnano al Monte, Auletta, Recale, Casagiove, San Nicola la Strada, Sant'Angelo a Scala, Marzano di Nola, Mugnano del Cardinale, Afragola, Arzano, Crispano, Casapulla, Meta, Grottolella, Ospedaletto d'Alpinolo, Taurano, Pietradefusi, Montemiletto, Capaccio, Castelcivita, Santomenna, Curti, San Prisco, Sirignano, Petina, Caserta, Capodrise, Trentinara, Torre Le Nocelle, Caivano, Cardito, Melito di Napoli, Sant'Arpino, Succivo, Sala Consilina, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Portico di Caserta, Piano di Sorrento, Montefusco, Roccarainola, Frattaminore, Frattamaggiore, Grumo Nevano, Cesa, Macerata Campania, Santa Maria Capua Vetere, San Rufo, Quadrelle, Aquara, Marcianise.