A2C - Consulenza tecnica specialistica Altre News L'inquinamento domestico da NOx e monossido di carbonio
L'inquinamento domestico da NOx e monossido di carbonio
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noxTra gli inquinanti che possiamo trovare tra le mura domestiche ci sono anche gli ossidi di azoto e il monossido di carbonio. Sono pericolosi per la salute? Purtroppo sì, ma dipende molto dalla loro concentrazione in aria. Sono "minacce invisibili", ossia tra quei fattori chimici o fisici pericolosi che possono essere presenti nei luoghi dove viviamo o lavoriamo, senza che noi ce ne rendiamo conto. Nello specifico il monossido di carbonio ad elevate concentrazioni è mortale. 

In altri articoli abbiamo già discusso del gas Radon, dei COV e dei campi elettromagnetici in ambienti domestici. Continuiamo la trattazione di queste minacce parlando degli NOx e del monossido di carbonio CO. Con NOx ci si riferisce essenzialmente a due specie chimiche: il monossido di azoto (NO) e il biossido di azoto (NO2). Il monossido e il biossido di azoto si generano principalmente dalla combustione, che può avvenire o nei motori delle auto o dalla combustione in casa di fornelli o caldaie. Per quanto invece riguarda il monossido di carbonio purtroppo si tratta di un gas estremamente tossico, incolore, inodore e insapore. Quindi non c'è modo di percepirlo con i nostri sensi. Inoltre, a differenza di altri gas, non causa irritazioni di occhi, e alle mucose per cui è praticamente impossibile rendersi conto che è presente nell'aria, se non quando ormai è troppo tardi.

  

Il monossido di azoto (NO)

noxIl monossido di azoto è un gas incolore, insapore e inodore che ha origine principalmente dalla combustione ad elevate temperature. Può avere origine anche da processi naturali quali eruzioni, fulmini o da alcuni processi biologici. Proviene per lo più dai motori delle automobili, ma negli ambienti domestici può avere origine da radiatori a cherosene, stufe e radiatori a gas privi di scarico, dai fornelli e dal fumo di sigaretta. La sua tossicità è limitata. Ad esempio a basse concentrazioni è largamente impiegato come vaso-dilatatore nelle terapie per l'ipertensione polmonare. Tuttavia, a concentrazioni più elevate diventa irritante per gli occhi e le vie respiratorie, e può causare edema polmonare e metaemoglobinemia nel sangue. E' estremamente reattivo, e reagisce spontaneamente con l'ossigeno atmosferico per formare l'altro composto di cui parliamo oggi che è il biossido di azoto o NO2.

 

 

Il biossido di azoto (NO2)

noxIl biossido di azoto è un gas dal color giallo-rosso dall'odore pungente e molto irritante. Essendo più denso dell'aria, tende a ristagnare a livello del suolo. E' sostanzialmente il tipico odore sgradevole e pesante dello smog, che è appunto dovuto proprio alla presenza di NO2 in elevate concentrazioni. È un gas molto tossico e gioca un ruolo cruciale nella formazione dello smog fotochimico.  

 

 

Limiti degli NOx

Secondo alcune stime fornite dal Ministero della Salute, nelle abitazioni si riscontrano generalmente concentrazioni inferiori a 0,1 mg/m3 di NOx in generale, cio come somma di NO e NO2. Tuttavia si possono riscontrare livelli più elevati, (superiori a 0,2 mg/m3), soprattutto durante la cottura di cibi con stufe a gas o durante l'uso di stufe a cherosene. In particolare, il NO2 è particolarmente tossico e può causare fastidiose irritazioni oculari, nasali, della gola e tosse. In soggetti sensibili quali bambini, persone asmatiche o affette da bronchiti croniche si osservano SERIE alterazioni delle funzioni respiratorie. Tali alterazioni iniziano a manifestarsi nei soggetti sensibili già a concentrazioni pari a 0,2 mg/m3. Non è difficile raggiungere valori simili o anche molto più alti negli ambienti chiusi, specie se si abita in centri urbani molto congestionati dal traffico. Questo perché i motori a combustione generano grandi quantità di NO, che a sua volta reagisce con l'ossigeno producendo NO2, che a sua volta diffonde nelle nostre case, negli uffici, nelle scuole.

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Soluzioni per gli NOx

Esistono delle soluzioni:

  • Innanzitutto occorre far fare la manutenzione a tutti i dispositivi a gas. Cioè tutti i dispositivi a gas devono essere a norma e controllati regolarmente;
  • Il locale cucina deve essere ben ventilato, meglio se dotati di estrattori con scarico all'esterno;
  • Far controllare e pulire regolarmente da personale esperto le caldaie, le canne fumarie e i camini;
  • Non fumare negli ambienti chiusi;
  • Tenere tutti i locali ben aerati, magari anche con sistemi di aerazione forzata.

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Il monossido di carbonio (CO)

coIl monossido di carbonio, CO, è il risultato della combustione INCOMPLETA di una qualsiasi sostanza contenente carbonio. Quando la combustione avviene in scarsità di ossigeno, si ha la formazione di monossido di carbonio. Le principali fonti di CO negli ambienti chiusi sono:

  • il fumo di sigaretta;
  • stufe, fornelli, caldaie e scaldabagni a gas vecchi o malfunzionanti;
  • caminetti e stufe a legna o pellet con cattiva aerazione;

e si trova in concentrazioni maggiori nei luoghi scarsamente aerati. 

 

Limiti del CO

In situazioni di normalità, la concentrazione di monossido di carbonio nelle abitazioni è molto bassa, compresa tra gli 1,5 e i 4,5 mg/m3. Ma in caso di ambienti poco ventilati e in presenza di fumo di sigaretta, fornelli a gas, sistemi di riscaldamento a gas o a legna, la concentrazione può arrivare sino a 60 mg/m3. Solitamente i livelli più elevati si riscontrano soprattutto d'inverno ed in edifici poco areati. Gli effetti sulla salute del CO possono essere devastanti: la molecola si lega stabilmente all'emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi e deputata al trasporto dell'ossigeno, impedendole di fatto di svolgere il suo ruolo. Ciò causa effetti tossici di varia entità. Gli effetti sono praticamente trascurabili quando il CO è presente nell'aria a basse concentrazioni. A concentrazioni via via crescenti si possono verificare: cefalea, confusione, disorientamento, capogiri, visione alterata e nausea. Concentrazioni particolarmente elevate causano coma e morte per asfissia. Particolarmente vulnerabili sono le persone anziane e le persone con problemi cardiocircolatori o respiratori, le donne incinte, i neonati ed i bambini.
Circa l'80% dei casi di avvelenamento da monossido di carbonio avvengono in casa. In Italia si stimano tra i 500 e i 600 morti all'anno per colpa del CO. Di questi, 2/3 sono per intossicazione volontaria.

L’OMS [WHO, 2010] ritiene validi per l’indoor i valori guida outdoor presentati in “Air quality guidelines for Europe” [WHO, 2000], fissando il limite di 7 mg/m3 in 24 ore oppure 35 mg/m3 in 1 ora.

 

Soluzioni per il CO

Come è possibile difendersi da questa minaccia tanto subdola?
La migliore arma a nostra disposizione è la PREVENZIONE. Data la sua elevata tossicità è necessario agire con una buona prevenzione. Questo perché in caso di avvelenamento dovuto ad elevate concentrazioni potrebbe non esserci il tempo, o il modo, di trasportare tempestivamente il malcapitato in ospedale. Bisogna assolutamente evitare che le concentrazioni di CO possano raggiungere valori elevati negli ambienti chiusi. Pertanto, le misure da adottare sono le seguenti:

  • Non fumare al chiuso;
  • I motori degli autoveicoli devono essere tenuti spenti negli spazi chiusi;
  • Non usare barbecue e altri sistemi di cottura destinati per essere usati all'aperto dentro casa;
  • Le caldaie e i boiler a gas devono essere regolarmente sottoposti a manutenzione da parte di personale qualificato;
  • tenere sempre i locali ben aerati, anche adoperando sistemi di aerazione forzata;
  • Prediligere sistemi di riscaldamento alternativi alle stufe a gas;
  • Evitare tassativamente di addormentarsi con stufe o camini accesi, se non c'è ricircolo d'aria.

 

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Conclusioni

Il monossido di carbonio e l'ossido e biossido di azoto si generano principalmente dalla combustione, che può avvenire o nei motori delle auto o dalla combustione in casa di fornelli o caldaie. Il più pericoloso è il biossido di azoto NO2, ed è consigliabile misurare la sua concentrazione negli ambienti chiusi per capire se ci sono situazioni di pericolo. Si può optare per un campionamento passivo seguito da analisi di laboratorio, oppure, per misurazioni in loco con misuratori portatili. Nel caso la concentrazione risulti particolarmente elevata, chiaramente bisogna intervenire con soluzioni ad hoc. Solitamente si può optare per sistemi di ventilazione forzata. Per quanto riguarda la CO, è una delle sostanze più insidiose e letali tra quelle che causano inquinamento domestico e l'unica soluzione è la PREVENZIONE.

 

Link di approfondimento sugli NOx del Ministero della Salute:
https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_283_ulterioriallegati_ulterioreallegato_0_alleg.pdf

 

Link di approfondimento sul CO del Ministero della Salute:

 https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_283_ulterioriallegati_ulterioreallegato_2_alleg.pdf

 

Se può interessare l'A2C è impegnata nella salvaguardia delle persone dalle minacce invisibili, sia per i luoghi di lavoro e sia per le abitazioni.



Ultimo aggiornamento Sabato 05 Giugno 2021 14:54
 

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