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Home Servizi Energetici Riduzione consumi
Riduzione Consumi Stampa E-mail

La riduzione dei consumi è il primo intervento che generalmente viene preso in considerazione. Gli interventi di riduzione dei consumi possono essere più o meno invasivi: dalla sostituzione delle lampadine ad incandescenza al rifacimento dell'impianto di climatizzazione invernale.

Il gruppo A2C vi supporta nell'individuare le soluzioni che apportamo i maggiori benefici in termini tecnici, economici ed ambientali. Gli interventi di riqualificazione energetica saranno progettati secondo le reali esigenze. Il costo degli interventi è commensurato alla complessità e alla rilevanza degli stessi.

Le aree di intervento sono:
  • in Campania: le provincie di Salerno, Avellino e Napoli
  • in Sicilia: la provincia di Palermo

CONTATTACI PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

 

SOLUZIONI PER L'ILLUMINAZIONE

L'utilizzo intelligente dell'illuminazione domestica è decisivo dal punto di vista del risparmio energetico: si pensi che in Italia la quota annua di energia elettrica destinata a questo scopo è pari al 13% del consumo totoale di una famiglia media (circa 3000 kWh/anno). Per tagliare i costi della bolletta è dunque fondamentale riuscire a gestire in modo corretto l'illuminazione dei locali, e acquistare le lampadine adatte. I punti luce dovranno essere proporzionati alla dimensione e all'effettivo utilizzo dei locali. Naturalmente non c'è nessuna lampadina che possa sostituire la luce naturale!

  • Illuminazione degli ambienti

Per avere degli ambienti ben illuminati non bisogna aumentare necessariamente la "potenza" dei punti luci ma collocarli, invece, nel modo migliore possibile e dosarne opportunamente la "potenza". La soluzione che ha il minor impatto economico è quella che prevede una luce diffusa in quasi tutti i locali, e distribuire fonti luminose più intese solo dove servono, per consentire all'occorrenza una luce sufficiente per le attività più impegnative, come leggere o lavorare.

  • La scelta delle lampade più convenienti

Le lampade fluorescenti compatte a risparmio energetico hanno un costo iniziale maggiore rispetto alle lampade tradizionali a incandescenza (vetro a bulbo e filamento interno, vita media 1000-1200 ore), ma hanno anche una durata ben maggiore (anche 10000 ore); e soprattutto utilizzano l'80% di energia in meno (per una identica quantità di luce prodotta). In conclusione una vecchia lampadina ad incandescenza disperde il 96% dell'elettricità consumata in calore e 4% per illuminare un ambiente; viceversa una lampada fluorescente di pari potenza illumina cinque volte di più a parità di consumo. Considerando poi che la convenienza di queste lampade aumenta proporzionalmente rispetto alle ore di utilizzo, conviene sostituire prima le lampadine che rimangono accese per più tempo.

  • Neon e led

Il rendimento delle lampade circolari tradizionali è da 4 a 10 volte superiore a quello delle lampade ad incandescenza, e la vita media può arrivare alle 10'000 ore. Il tipo fluorescente altofosfato (detto anche "a luce standard"), è in genere poco adatto a un ambiente domestico, in quanto la luce che emana falsa i colori ed è piuttosto fredda. Questo tipo di lampada viene utilizzata sopratutto per illuminare grandi aambienti industriali o magazzini. Le fluorescenti trifosfori consentono invece di ottenere delle tonalità di luce simile a quella delle lampade a incandescenza, e hanno un'elevata efficienza luminosa.

Le lampade fluorescenti tubolari con alimentatori elettronici ad alta frequenza hanno un'ottima efficienza luminosa (100 lumen/Watt) e una vita media di circa 12'000 ore. Utilizzando reattori elettronici ad alta frequenza, risparmiano il 25% di energia rispetto a quelle a reattori convenzionali. Inoltre, altro vantaggio da non sottovalutare, si accendono istantaneamente senza starter e la luce emessa non presenta sfarfallamento o annerimento delle estremità.

Vi sono poi i Led (acronimo che sta per diodo a emissione di luce) costituiti da materiali semiconduttori che, quando sono attraversati da corrente elettrica, emettono energia luminosa. Un tempo erano disponibili solo nel colore rosso, e venivano usati come indicatori nei circuiti elettronici o per lucine degli stand-by degli elettrodomestici. Oggi, presenti in commercio anche in altri colori, sono sempre più utilizzati per l'illuminazione domestica, perché consumano poco, sono robusti e l'efficienza luminosa è superiore a quella di una lampadina ad incandescenza (tra i 20 e i 40 lumen/Watt). Inoltre hanno bassi costi di manutenzione, in quanto una lampada a led cotinua a funzionare anche nel caso in cui uno o più elementi siano danneggiati.

  • Energy label

Conformemente alla direttiva dell'Unione europea, le lampade per uso domestico devono essere corredate di energy label, l'etichetta informativa energetica. L'energy label riporta la classe di efficienza energetica, il flusso luminoso (lumen), la potenza assorbita (Watt) e la durata media della lampadina. Le classi di efficienza sono sette, e sono indicate con lettere dell'alfabeto: si va dalla "A" (altamente efficiente) alla G (poco efficiente).

 

SOLUZIONI PER LA RIDUZIONE DEI CONSUMI DOMESTICI

I consumi di elettricità non sono solamente legati all'illuminazione ma dipendono essenzialmente, in ambito domestico, dagli elettrodomestici. In una famiglia media essi ricoprno l'80% delle spese di energia elettrica: solo per il firgorifero e il congelatore si consuma un 30%, per la lavatrice e asciugatrice il 20%, e per i piccoli elettrodomestici oltre il 25%.

Ecco che la scelta degli elettrodomestici può diventare importante nel processo di riduzione dei consumi. Scegliendo infatti la sostituzione di alcuni di essi si sostiene effettivamente un costo iniziale, ma nel tempo il risparmio che ne deriva sarà tale da rendere assolutamente conveniente l'investimento.

I consulenti dell'A2C sono disponibili ad effettuare delle misurazioni e delle valutazioni che vi consentano di prendere in maniera razionale la decisione di cambiare gli elettrodomestici senza affidarsi al caso o ai richiami delle campagne pubblicitarie.

In ogni caso, allo scopo di facilitare il confronto tra i consumi di elettrodomestici con funzioni analoghe, una direttiva dell'Unione Europea stabilisce che l'efficienza energetica degli elettrodomestici sia indicata su una apposita etichetta, che deve essere ben visibile davanti o sopra l'apparecchio. Gli apparecchi soggetti all'obbligo di etichettatura sono i frigoriferi, i congelatori, le lavatrici, le asciugatrici, le lavastoviglie, i forni elettrici, i boiler e i serbatoi d'acqua calda, i condizionatori d'aria e le lampadine.

  • Le classi di efficienza energetica

Comune a tutte le classi di elettrodomestici sono l'identificazione dell'apparecchio (norme e marchio del costruttore e nome del modello), la classe di efficienza energetica e la rumorosità (le altre vocei sono naturalmente differenti a seconda dei diversi elettrodomestici). Le classi di efficienza energetica riportate in etichetta sono suddivise secondo una scala costituita da sette frecce di lunghezza crescente e di diverso colore (dal verde scuro al rosso), cui corrispondono altrettante lettere dalla A alla G, e che indicano via via livelli sempre minori di efficienza energetica. Recentemente, secondo aggiornamenti comunitari non ancora pienamente recepiti (la nuova etichetta entrerà in vigore nle corso del 2010), sono state aggiunte altre tre classi all'attuale scala da A a G, e precisamente A+, A++ e A+++ (in assoluto la più efficiente). Un elettrodomestico progettato per funzionare ad alto o altissimo rendimento, sarà quindi contrassegnato dalle lettere A, A+, A++, A+++, e da una freccia corta e di colore verde scuro; mentre un elettrodomestico con bassi standard di efficienza sarà indicato da una freccia lunga di colore rosso, e da lettere come la B, la C o la D.

Vediamo in concreto con un esempio (fonte Enea) a quanto può ammontare il risparmio si impariamo ad acquistare in modo più consapevole: sel la lavastoviglie da 12 coperti viene utilizzata per 7 lavaggi (ed è di classe energetica A) la spesa per l'energia elettrica sarà inferiore a 69 euro; mentre se appartiene alla classe di efficienza G, la spesa per l'energia sarà superiore a 133 euro.

Oltre alla classe energetica il consumatore potrà prendere visione del consumo indicativo annuo di energia dell'elettrodomestico, che viene espresso in kWh/anno o kWh/ciclo di lavaggio (nel caso di una lavatrice).

Naturalmente si tratta di dati indicativi: il consumo effettivo varia a seconda dell'utilizzo reale dell'apparecchio.

  • Ecolabel

Sulle etichette dei migliori prodotti è presente anche una margherita con le stelle come petali, e la "E" di Europa al centro: è questo l'Ecolabel, un marchio comunitario di qualità ecologica. Questo simbolo è riportato sugli elettrodomestici a elevata efficienza energetica che soddisfano rigidi criteri ambientali (dal consumo delle risorse nella produzione, al riclaggio).

 

LIBERALIZZAZIONE: FORSE E' ORA DI CAMBIARE

La recente liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica pone il dubbio circa l'effettiva opportunità di cambiare operatore fornitore di energia. Il gruppo A2C offre un supporto nel valutare la convenienza della scelta indirizzando il cliente secondo la soluzione per lui più conveniente. La presenza nel mercato di più fornitori significa più concorrenza, crescita dell'offerta e quindi maggiori opportunità di risparmio. Il passaggio al mercato libero avviene senza alcuna sosituzione di parti di impianto; è sufficiente sottoscrivere il contratto con il nuovo fornitore che si occuperà del recesso del vecchio venditore (e naturalmente dell'attivazione del servizio). Per maggiore sicurezza in merito alla validità delle proposte c'è l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas, ente pubblico indipendente che ha la funzione di regolazione e controllo di questi settori. L'Autority determina le tariffe, i livelli di qualità dei servizi e delle condizioni tecnico-economiche di accesso e interconnessione alle reti, garantendo l'interesse di utenti e consumatori. Se non si decide di passare al mercato libero, rimanendo nel mercato a maggio tutela, le tariffe che saranno applicate saranno quelle previste dall'Autorità per l'Energia.

Confrontando le varie offerte, ci si accorge che la convenienza delle varie formule dipende sostanzialmente dalle specificità dei profili di consumo dell'energia. Pertanto, dopo una opportuno Energy Audit, è possibile scegliere tra le seguenti opzioni.

  • Formula bioraria: l'Autority ha imposto che tutte le compagnie fornitrici di energia elettrica presentino questa tariffa standard (prezzo più alto dalle 8 alle 19, e più basso dalle 19 alle 8, nel fine settimana e nei festivi). Tariffe biorarie differenti vengono formulate dai singoli fornitori.
  • Formula prezzo bloccato: il costo stabilito per ogni kWh viene bloccato per due anni, in modo che il consumatore paghi sempre lo stesso importo per il periodo indicato.
  • Formula bolletta unica: i costi di luce e gas vengono riuniti in una sola bolletta. Il vantaggio consiste nell'avere un solo interlocutore e, talvolta, uno sconto sulla spesa complessiva.
  • Formula ricaricabile: come per i cellulari, si compra una quantità di energia da consumare come e quando si vuole.

Per maggiori approfondimenti si consiglia la lettura della seguente guida per il consumatore realizzata dall'AEEG.



 

RIFERIMENTI E APPROFONDIMENTI

  1. Portale europeo per l'energia [...]