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Home Radon (Rn-222) Misurazione del Radon
Misurazione del Radon Stampa E-mail

Offerta Radon

 

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In Italia non esiste una legislazione che obblighi il cittadino a compiere la misura della concentrazione di Radon all'interno della propria abitazione. Per sopperire a tale carenza legislativa e per salvaguardare la Salute Pubblica, da tempo l'ENEA, l'Istituto Superiore di Sanità, e le Arpa, hanno promosso campagne di misurazioni delle concentrazioni di Radon nelle abitazioni e negli edifici pubblici [1]. Anche il gruppo A2C ritiene che la consapevolezza dei rischi derivanti dall'inalazione di Radon, all'interno del proprio appartamento, rappresenti una informazione che possa salvare molte vite umane. A tale scopo, è stato sviluppato un servizio di misurazione e consulenza, che è in collaborazione con le suddette strutture pubbliche, che ha la finalità di supportare l'utente nell'identificare le vie di ingresso del Radon e di bonificare l'edificio con opportuni accorgimenti edili/tecnologici.

In particolare, la concentrazioni di Radon (222Rn) all'interno di un edificio, viene misurata in Bq/m3, che rappresenta il numero di disintegrazioni al secondo in un metro cubo di aria. Ad esempio una concentrazione di 100 Bq/m3 significa quindi che 100 atomi si disintegrano ogni secondo in 1 m3 di materiale o ambiente in questione. Tale misurazione all'interno di un ambiente chiuso può avvenire mediante:

 

  • Misuratori attivi; altsono degli strumenti elettrici portatili che permettono di campionare e di misurare, in breve tempo, la concentrazione del gas radon nell'ambiente; avendo un riscontro in tempo quasi reale, si possono utilizzare per sperimentare diverse condizioni di misura (sistema di riscaldamento spento ed acceso, ventilazione accessa o spenta, etc.). Offrono però dei risultati approssimativi che sono di tipo puntuale, validi per le condizioni di quell’ora e quel giorno. Per tale ragione sono consigliabili solo per ottenere una indicazione di massima sulle concetrazioni.

 

 

  • Misuratori passivi; altsono dei piccoli dosimetri (circa 8 x 8 x 6 cm), che non richiedono corrente elettrica e che vengono posizionati in punti strategici dell'edificio per alcuni mesi (3-6 mesi), per poi essere prelevati e analizzati. Hanno il vantaggio di una elevatissima precisione della misura. Sono costuituiti da un contenitore (camera di diffusione) in cui è alloggiata un particolare polimero sensibile alle radiazioni alfa emesse dal 222Rn. I dosimetri non sono nocivi e possono essere maneggiati facilmente senza alcun pericolo.

 

 

 

Il gruppo A2C esegue la misurazione di gas Radon mediante dosimetri passivi in comodato d'uso, che vengono disposti in vari punti dell'edificio, in modo da evidenziare sia le aree di accesso del Radon, sia l'effettiva esposizione dell'utente a tale rischio.

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La misurazione viene effettuata seguendo le "Linee Guida per le misure di Radon in ambienti residenziali RTI CTN_AGF 4/2004 dell’ISPRA (ex APAT - Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici)".

 

Dopo un sopralluogo preliminare presso l'edificio, viene eseguito un Piano di Campionamento che fissa:

  • il numero di dosimetri necessari sia alla individuazione delle vie di accesso del gas, sia per valutare l'esposizione effettiva dell'utente in relazione agli ambienti a maggiore rischio;
  • il posizionamento ottimale dei rilevatori nell'edificio;
  • la durata della misura; tale valore può oscillare da 3 a 6 mesi (nel caso si renda necessario, è possibile reiterare la misura sostituendo semestralmente i dosimetri).

 

 

L'intervento proposto si compone di 5 fasi:

  • Sopralluogo preliminare presso l'edificio;
  • Redazione del Piano di Campionamento;
  • Disposizione dei dosimetri in punti strategici dell'edificio;
  • Ritiro dei dosimetri ed invio presso laboratori di analisi convenzionati, di importanza internazionale;
  • Elaborazione della Relazione Finale dell'intervento, che comprende:
  • Valore di concentrazione di gas Radon, espresso in Bq/m3, per tutti i dosimetri impiegati;
  • Interpretazione dei risultati in relazione alla disposizione dei dosimetri ed alla effettiva esposizione giornaliera dell'utente a tali concentrazioni;
  • Individuzione delle probabili vie di accesso del Radon nell'edificio;
  • nel caso di valori elevati, verranno suggeriti degli interventi edili/tecnologici atti a portare le concentrazioni di Radon al di sotto dei limiti suggeriti dalla raccomandazione 90/143/Euratom della Comunità Europea [2], e secondo le Linee Guida dell'ISPRA (ex APAT) [3].

 

Il prezzo dell'intervento è legato:

  • al numero di dosimetri impiegati
  • alla superficie dell'edificio/appartamento.

Sull'esito degli accertamenti viene garantita la massima riservatezza.

 

Contattaci per avere ulteriori informazioni:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.