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A2C - Consulenza tecnica specialistica News Sicurezza Obblighi di misura dell'elettromagnetismo entro il 01/07/2016
Obblighi di misura dell'elettromagnetismo entro il 01/07/2016 Stampa E-mail
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News Sicurezza

EMF819Alcune attività lavorative possono dare luogo ad elevate esposizioni a campi elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz), con possibili rischi per la salute dei lavoratori. A seguito della pubblicazione della Direttiva 2013/35/UE il termine ultimo previsto per la valutazione obbligatoria dei CEM è stato fissato al 01/07/2016.

L'art. 207 del DLgs 81/08 specifica 2 livelli di limite:

  • valori limite di esposizione: limiti all'esposizione a campi elettromagnetici che sono basati direttamente sugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni biologiche. Il rispetto di questi limiti garantisce che i lavoratori esposti ai campi elettromagnetici sono protetti contro tutti gli effetti nocivi a breve termine per la salute conosciuti; tali valori sono riportati nell'allegato XXXVI, lettera A, tabella 1:

Tabella1-AllXXXVI

  • valori di azione: l'entita' dei parametri direttamente misurabili, espressi in termini di intensita' di campo elettrico (E), intensita' di campo magnetico (H), induzione magnetica (B), corrente indotta attraverso gli arti (IL), e densita' di potenza (S), che determina l'obbligo di adottare una o piu' delle misure specificate nel presente capo. Il rispetto di questi valori assicura il rispetto dei pertinenti valori limite di esposizione; tali valori sono riportati nell'allegato XXXVI, lettera B, tabella 2.

Tabella2-AllXXXVI

L'art. 209 esplicita gli obblighi del datore di lavoro:
"Nell'ambito della valutazione dei rischi di cui all'articolo 181, il datore di lavoro valuta e, quando necessario, misura o calcola i livelli dei campi elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori. La valutazione, la misurazione e il calcolo devono essere effettuati in conformita' alle norme europee standardizzate del Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC). Finche' le citate norme non avranno contemplato tutte le pertinenti situazioni per quanto riguarda la valutazione, misurazione e calcolo dell'esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici, il datore di lavoro adotta le specifiche ((buone prassi)) individuate od emanate dalla Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene del lavoro, o, in alternativa, quelle del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), tenendo conto, se necessario, dei livelli di emissione indicati dai fabbricanti delle attrezzature. A seguito della valutazione dei livelli dei campi elettromagnetici effettuata in conformita' al comma 1, qualora risulti che siano superati i valori di azione di cui all'articolo 208, il datore di lavoro valuta e, quando necessario, calcola se i valori limite di esposizione sono stati superati.".

La valutazione deve essere effettuata tenendo in considerazione:

  • EMF819Cellulareil livello, lo spettro di frequenza, la durata ed il tipo dell'esposizione;
  • i valori limite di esposizione e i valori di azione di cui all'articolo 208;
  • tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio;
  • effetto indiretto come l'interferenza con attrezzature e dispositivi medici elettronici (compresi stimolatori cardiaci e altri dispositivi impiantati);
  • effetto indiretto come il rischio propulsivo di oggetti ferromagnetici in campi magnetici statici con induzione magnetica superiore a 3 microT;
  • effetto indiretto come l'innesco di dispositivi elettro-esplosivi (detonatori);
  • effetto indiretto come gli incendi ed esplosioni dovuti all'accensione di materiali infiammabili provocata da scintille prodotte da campi indotti, correnti di contatto o scariche elettriche;
  • l'esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici;
  • la disponibilita' di azioni di risanamento volte a minimizzare i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici;
  • per quanto possibile, informazioni adeguate raccolte nel corso della sorveglianza sanitaria, comprese le informazioni reperibili in pubblicazioni scientifiche;
  • sorgenti multiple di esposizione;
  • esposizione simultanea a campi di frequenze diverse.

La mancata valutazione comporta le seguenti sanzioni:

  • arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500,00 a € 6.400,00 (art. 219 c. 1 lett. a);
  • arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.000,00 a € 4.000,00 (art. 219 c. 1 lett. b).

Nel caso di superamento dei valori di azione, secondo l'art. 210, il datore di lavoro ha l'obbligo di applicare un programma d'azione che comprenda misure tecniche e organizzative intese a prevenire esposizioni superiori ai valori limite di esposizione, tenendo conto in particolare:

  • di altri metodi di lavoro che implicano una minore esposizione ai campi elettromagnetici;
  • della scelta di attrezzature che emettano campi elettromagnetici di intensita' inferiore, tenuto conto del lavoro da svolgere;
  • delle misure tecniche per ridurre l'emissione dei campi elettromagnetici, incluso se necessario l'uso di dispositivi di sicurezza, schermature o di analoghi meccanismi di protezione della salute;
  • degli appropriati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, dei luoghi e delle postazioni di lavoro;
  • della progettazione e della struttura dei luoghi e delle postazioni di lavoro;
  • della limitazione della durata e dell'intensita' dell'esposizione;
  • della disponibilita' di adeguati dispositivi di protezione individuale.

Secondo il DLgs 81/08, la Sorveglianza Sanitaria è effettuata periodicamente, di norma una volta l’anno o con periodicità inferiore decisa dal medico competente, in considerazione dei risultati della valutazione del rischio. In particolare, devono essere tempestivamente sottoposti a controllo medico i lavoratori per i quali è stata rilevata un’esposizione superiore ai valori di azione stabiliti dal Titolo VIII capo IV del Testo Unico sulla sicurezza.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Maggio 2016 21:39
 

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