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A2C - Consulenza tecnica specialistica News Sicurezza Produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale
Produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale Stampa E-mail
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News Sicurezza

macherinaIl Governo, con D.L. 17 marzo 2020, n. 18 "Cura Italia" ha inteso fra le altre cose affrontare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Nuovo Coronavirus) mediante l'istituzione di una procedura autorizzativa in deroga, in modo da far fronte alla grande penuria di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale (DPI). Si riporta pertanto a seguire l'estratto legislativo di nostro interesse:

1. Fermo quanto previsto dall’articolo 34 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, per la gestione dell’emergenza COVID-19, e fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, è consentito produrre, importare e immettere in commercio mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale in deroga alle vigenti disposizioni.

2. I produttori e gli importatori delle mascherine chirurgiche di cui al comma 1, e coloro che li immettono in commercio i quali intendono avvalersi della deroga ivi prevista, inviano all’Istituto superiore di sanità una autocertificazione nella quale, sotto la propria esclusiva responsabilità, attestano le caratteristiche tecniche delle mascherine e dichiarano che le stesse rispettano tutti i requisiti di sicurezza di cui alla vigente normativa. Entro e non oltre 3 giorni dalla citata autocertificazione le aziende produttrici e gli importatori devono altresì trasmettere all’Istituto superiore di sanità ogni elemento utile alla validazione delle mascherine chirurgiche oggetto della stessa.L’Istituto superiore di sanità, nel termine di 3 giorni dalla ricezione di quanto indicato nel presente comma, si pronuncia circa la rispondenza delle mascherine chirurgiche alle norme vigenti.

3. I produttori, gli importatori dei dispositivi di protezione individuale di cui al comma 1 e coloro che li immettono in commercio, i quali intendono avvalersi della deroga ivi prevista, inviano all’INAIL una autocertificazione nella quale, sotto la propria esclusiva responsabilità, attestano le caratteristiche tecniche dei citati dispositivi e dichiarano che gli stessi rispettano tutti i requisiti di sicurezza di cui alla vigente normativa. Entro e non oltre 3 giorni dalla citata autocertificazione le aziende produttrici e gli importatori devono altresì trasmettere all’INAIL ogni elemento utile alla validazione dei dispositivi di protezione individuale oggetto della stessa. L’INAIL, nel termine di 3 giorni dalla ricezione di quanto indicato nel presente comma, si pronuncia circa la rispondenza dei dispositivi di protezione individuale alle norme vigenti

4. Qualora all’esito della valutazione di cui ai commi 2 e 3 i prodotti risultino non conformi alle vigenti norme, impregiudicata l’applicazione delle disposizioni in materia di autocertificazione, il produttore ne cessa immediatamente la produzione e all’importatore è fatto divieto di immissione in commercio.

Art. 16 (Ulteriori misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività)

1. Per contenere il diffondersi del virus COVID-19, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), di cui all’articolo 74, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, le mascherine chirurgiche reperibili in commercio, il cui uso è disciplinato dall’articolo 34, comma3, del decreto-legge 2 marzo 2020 (In relazione  all'emergenza  di  cui  al  presente  decreto,  in coerenza  con  le  linee  guida  dell'Organizzazione  Mondiale  della Sanita' e in  conformita'  alle  attuali  evidenze  scientifiche,  e' consentito  fare   ricorso   alle   mascherine   chirurgiche,   quale dispositivo  idoneo  a  proteggere  gli  operatori   sanitari;   sono utilizzabili anche mascherine prive del marchio CE previa valutazione da parte dell'Istituto Superiore di Sanita'. ), n. 9. 2. Ai fini del comma 1, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio.

mascherina 

I tecnici A2C hanno attivato un servizio specifico (in un'ottica di collaborazione per l'emergenza) per fornire assistenza in merito alle aziende che vogliano attivare tale procedura, assistendole passo passo nella scelta del percorso da effettuare presso gli Enti preposti (ISS ed Inail) e le relative prove di Laboratorio da effettuarsi ai sensi delle norme tecniche UNI EN 14683, UNI EN ISO 10993 ed UNI EN 149.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti può contattare il Referente del Servizio:

Dott. Sergio Galibardi
Tel.: 334-2576228

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Marzo 2020 19:15
 

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