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A2C - Consulenza tecnica specialistica News Antincendio Dal 20/04/16 nuova direttiva ATEX per apparecchi in zona esplosione
Dal 20/04/16 nuova direttiva ATEX per apparecchi in zona esplosione Stampa E-mail
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News Antincendio

AtexDal 20/04/2016 diventa pienamente operativa la direttiva 2014/34/UE in materia di ATEX (apparecchi utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva). In particolare a partire da tale data sarà definitivamente abrogata la direttiva 94/9/CE e sarà quindi obbligatoria la certificazione ATEX per tutte le apparecchiature destinate all'impiego in zone a rischio di esplosione.

 

ATEX deriva dalle parole ATmosphères ed EXplosibles ed è il nome convenzionale che raggruppa due direttive dell'Unione europea:

  • la 2014/34/UE per la regolamentazione di apparecchiature destinate all'impiego in zone a rischio di esplosione; la direttiva si rivolge ai costruttori di attrezzature destinate all'impiego in aree con atmosfere potenzialmente esplosive e si manifesta con l'obbligo di certificazione di questi prodotti; la direttiva 94/9/CE risulta da questa abrogata con effetto decorrente dal 20 aprile 2016;
  • la 99/92/CE per la sicurezza e la salute dei lavoratori in atmosfere esplosive; si applica negli ambienti a rischio di esplosione, dove impianti ed attrezzature certificate sono messe in esercizio ed è quindi rivolta agli utilizzatori.

La direttiva 2014/34/UE impone la certificazione ATEX a tutti i prodotti commercializzati nell'Unione stessa, indipendentemente dal luogo di produzione e dalle normative in esso in vigore, se installati in luoghi a rischio di esplosione, con l'eccezione di:

  • Apparecchiature mediche
  • Apparecchiature e i sistemi di protezione, quando il pericolo di esplosione è dovuto esclusivamente alla presenza di materie esplosive o di sostanze chimiche instabili
  • Apparecchiature per uso domestico
  • Apparecchiature destinate all'uso in luoghi di produzione o stoccaggio di esplosivi
  • Apparecchiature marittime imbarcate, o comunque offshore
  • Mezzi di trasporto (esclusi quelli per uso in atmosfere esplosive)
  • Apparecchiature progettate e costruite specificamente per essere utilizzati dalle forze armate o per la tutela delle leggi e dell’ordine pubblico. Non sono esclusi gli apparecchi a doppio uso.

Una sostanza sottoforma di gas, vapore o nebbia miscelata con aria, diventa un'atmosfera esplosiva solo quando la concentrazione in aria della sostanza stessa è sufficiente a farla divenire infiammabile. Miscele combustibile aria sono infiammabili solo entro un ristretto intervallo di concentrazioni del combustibile in aria, definito da un limite inferiore ed un limite superiore. Si definiscono i due limiti come:

  • LEL (lower explosion level, limite inferiore di esplodibilità): concentrazione in aria di gas al di sotto della quale l'atmosfera non è esplosiva;
  • UEL (upper explosion level, limite superiore di esplodibilità): concentrazione in aria di gas al di sopra della quale l'atmosfera non è esplosiva.

LEL e UEL si esprimono in percentuale in volume della sostanza in aria.

LEL

La temperatura di infiammabilità è la minima temperatura alla quale si formano vapori in quantità tale che in presenza di ossigeno (aria) e di un innesco abbia luogo il fenomeno della combustione.

La minima energia di innesco è la minima quantità di energia in grado di innescare un'atmosfera esplosiva; è una specifica caratteristica della sostanza e dipende dalla concentrazione del combustibile.

La temperatura di autoaccensione è la minima temperatura che una miscela combustibile-comburente deve avere perché si accenda spontaneamente; al di sotto di questa temperatura, per provocare l'accensione della miscela, si deve usare una sorgente esterna (ad es: una fiamma, una scintilla, un filamento caldo, un arco elettrico o altro). Non vi è alcuna correlazione tra la temperatura di autoaccensione e la minima energia di innesco, per cui nella classificazione dei gas vengono utilizzati e riportati entrambi i parametri.

EsplosioneCome la maggior parte delle normative relative alla protezione contro le esplosioni, la direttiva distingue il rischio secondo la natura del prodotto pericoloso, e secondo la temperatura di accensione del prodotto stesso. Vengono quindi classificati:

  • un Gruppo, definito a seconda del prodotto esplosivo:
    • Metano: Gruppo M1/M2
    • Propano: Gruppo IIA
    • Etilene: Gruppo IIB
    • Acetilene: Gruppo IIC
    • Gas in genere: Gruppo II
  • una Classe, definita a seconda delle temperatura di accensione
    • Massima temperatura 450 °C: Classe T1
    • Massima temperatura 300 °C: Classe T2
    • Massima temperatura 200 °C: Classe T3
    • Massima temperatura 135 °C: Classe T4
    • Massima temperatura 100 °C: Classe T5
    • Massima temperatura 85 °C: Classe T6

Classificazione in zone con periocolo di esplosione per presenza di gas, vapori o nebbie infiammabili secondo lo schema IEC zone system:

  • Zona 0: Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o spesso un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia. La presenza è superiore alle 1000 ore all'anno.
  • Zona 1: Area in cui durante le normali attività è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia. La presenza rientra nell'intervallo 10-1000 ore/anno.
  • Zona 2: Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata. La presenza è inferiore alle 10 ore/anno.


Esempio di marchiatura dell'apparecchio certificato:

Atex marchio

  1. Marcatura CE
  2. Il numero di identificazione dell'organismo di certificazione
  3. Simbolo protezione contro le esplosioni
  4. Gruppo di esplosione
  5. Categoria Attrezzature
  6. Tipo di protezione contro le esplosioni
  7. Esplosione Sottogruppo
  8. Classe di temperatura.

Quindi dall'esempio riportato, si può ricavare che: un organismo di certificazione con codice di riconoscimento 102 ha certificato questo apparecchio ATEX e che l'impiego si prevede in ambiente con gruppo esplosione II (gas in genere) e che si prevede un range di temperatura di accensione tra gli 85°C e i 100°C.

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Ottobre 2015 20:06
 

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