Contributo artigianato campano a fondo perduto 50% entro 11/03/2015 Stampa

Contributi 2015Entro l'11/03/2015, gli artigiani campani possono richiedere un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese, fino ad un massimo erogabile di € 15 000. Le spese ammesse al contributo sono macchinari, impianti, attrezzature, mezzi di trasporto strettamente funzionali allo svolgimento dell'attività, software, E_Commerce, Siti Web, certificazioni ambientali (ad esempio ISO 14001), certificazioni qualità (ad esempio ISO 9001). 

I soggetti beneficiari sono esclusivamente le imprese artigiane campane di produzione operativa (sono esclusi gli artigiani di servizio quali ed esempio centri estetici, parrucchieri, meccanici riparatori, carrozzieri) iscritte all'Albo delle imprese Artigiane in Campania, in regola con gli obblighi contributivi (Durc).

Le spese non ammissibili sono:

  • acquisto di beni usati;
  • fatture di importo inferiore ad €.500,00 oltre IVA;
  • acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing).

Il contributo massimo erogabile è di € 15 000 su una spesa di € 30 000 (investimento minimo € 5 000).

Elenco documentazione da produrre per istruire la pratica:

  • Copia del titolo di disponibilità registrato del locale in cui si intende realizzare l'investimento;
  • Bilanci relativi agli ultimi due esercizi (2012 e 2013) oppure ultime due dichiarazioni dei redditi (Unico/2013 ed Unico/2014);
  • Bozza Bilancio 2014;
  • Copia Certificato camerale o fotocopia della visura ordinaria a data recente;
  • Copia fotostatica di un documento di riconoscimento del legale rappresentante/titolare;
  • Situazione occupazionale al 31.12.2014 (specificando le date di assunzione e licenziamento e la tipologia di contratto di lavoro Part-time (%......)/Full-Time);
  • Utente e password per l'accesso ai servizi telematici INAIL (Codice ditta Inail dell'azienda e PIN1+PIN2)1;
  • Preventivi Originali delle spese da realizzare;
  • Documentazione relativa ai dati bancari dell'impresa (IBAN, denominazione banca);
  • Copia del Documento di Valutazione dei Rischi preferibilmente in formato .pdf, da cui si evinca anche il Ciclo Produttivo ed il Layout Aziendale;
  • Copia ricevuta di iscrizione ad Associazioni di Categoria, qualora presente (Confesercenti, Confcommercio, Asco, ecc.).